Giamblico: Vita di Pitagora

Appunto inviato da michiamocosi
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Riassunto e spiegazione del testo di Giamblico, Vita di Pitagora (o Sul modo di vivere pitagorico) (3 pagine formato doc)

VITA DI PITAGORA, GIAMBLICO

Giamblico: La vita di Pitagora o Sul modo di vivere pitagorico.

L'opera viene scritta tra il III e il IV secolo d.C., Giamblico recupera una serie di notizie.
È un siriano, molto interessato alla filosofia in genere; è anche autore di testi molto richiesti ai suoi tempi. Non poteva non avere curiosità per quanto riguarda Pitagora e la Setta pitagorica (che non è molto chiaro quali attività svolgesse al suo interno. Non sappiamo cosa sia stato detto da Pitagora e cosa dai Pitagorici, perchè le fonti riportano sempre "i Pitagorici" quindi non sappiamo cosa sia stato detto dal maestro).
L'operazione di Giamblico fu quella di recuperare tutte le notizie allora circolanti sulla Setta dei pitagorici e scrivere questo testo, chiamato "La vita Pitagorica" o "La vita di Pitagora". Sarebbe più corretto utilizzare il titolo "La vita di Pitagora" perchè è nella figura del maestro che converge tutta la scuola.
In tutto il testo, ma soprattutto verso la fine, si trova un riferimento piuttosto lungo all'amicizia, perchè l'amicizia è il cemento della scuola pitagorica. All'interno della scuola c'era un patto di fedeltà e silenzio, che impediva a qualsiasi discorso, rito o insegnamento effettuato all'interno della scuola di uscire. Questo perchè la setta dei pitagorici è una setta per certi versi religiosa, nel senso che ritiene che lo studio delle scienze, e in particolare della matematica, serva a purificare l'anima. Pitagora e i Pitagorici credevano alla metempsicosi (trasmigrazione delle anime), e quindi all'immortalità dell'anima. Secondo i pitagorici l'anima è una, i corpi cambiano nel tempo, e l'anima (che non muore mai) si incarna in corpi differenti.

Pitagora e i pitagorici: riassunto

VITA DI PITAGORA IN BREVE

Il termine in realtà non è del tutto corretto perchè non è una trasmigrazione dell'anima ma l'anima è una sola e i corpi cambiano; il termine corretto sarebbe metemsomatosi (attraverso i corpi), un'anima attraverso corpi differenti. Se c'è un'anima che si trasferisce ed entra in altri corpi, vuol dire che c'è un criterio. Una volta che il corpo muore l'anima, che sopravvive al corpo perchè è immortale, si incarnerà in un altro corpo. Se in questa vita ci siamo comportati bene l'anima si incarnerà in un corpo di nobiltà superiore a quello che abbiamo appena lasciato, ma se ci comportiamo male saremo costretti a incarnarci in un corpo di nobiltà inferiore a quella attuale. Se ci siamo comportati male il nostro prossimo corpo potrebbe essere quello di un animale (anche per gli animali c'è una graduatoria di nobiltà, l'animale meno nobile è il maiale), infatti Pitagora dice di trattare bene gli animali perchè ci potrebbe essere un animale umano. Si diceva che Pitagora venisse sempre seguito da un cane, nel quale credeva che fosse incarnata l'anima di un suo amico.
Come si fa ad acquisire meriti e vivere una vita in modo da purificare l'anima?

VITA DI PITAGORA, RIASSUNTO

I Pitagorici dicevano che avvenisse attraverso lo studio delle scienze, in particolare della matematica. Essi quindi, per ragioni religiose, si dedicano molto allo studio della matematica (ancora oggi studiamo il Teorema di Pitagora, che non sappiamo se sia stato inventato da lui o da un appartenente alla sua setta).