Storia delle dottrine politiche

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Storia delle dottrine politiche dalla grecia antica fino a J.S. Mill. Appunti molto dettagliati (92 pagine formato doc)

Storia dottrine politiche Storia dottrine politiche Grecia > prime forme di organizzazione politica Inizio della politica e quindi della filosofia politica.
Le domande della filosofia politica sono:”Perché in natura vi sono persone che comandano e altre no?” “Che tipo di governo è ideale” In Grecia vi era la polis o città Stato. Polis >Termine greco ("città") che designa nella filosofia politica classica la forma perfetta di società politica, la città-stato. Nella Grecia antica (dall'VIII al V secolo a.C.) costituì il nucleo della vita sociale all'interno del quale il cittadino poteva esplicare le proprie facoltà intellettuali e politiche. Di dimensioni incomparabilmente più piccole rispetto agli stati moderni, rappresentò per i filosofi greci, tra i quali Platone e Aristotele, il modello di riferimento per lo studio delle possibilità di attuazione della libertà politica e della vita etica.
Caratterizzata come un sistema autonomo e sovrano, indipendente da altre città, era però spesso unita ad altre poleis da rapporti religiosi o da vincoli di difesa (più poleis si ritrovavano insieme per adorare una divinità o si coalizzavano per far fronte al pericolo di un'invasione). Pur esistendone diverse forme, di cui alcune più democratiche e altre più aristocratiche, le poleis furono in linea di massima caratterizzate dall'esistenza di un gruppo di cittadini-guerrieri aventi la facoltà di partecipare alle attività politiche, eleggendo i magistrati che amministravano la comunità oppure assumendo direttamente cariche pubbliche. Sistema autonomo e sovrano Organizzazione: Gruppi di cittadini- guerrieri, aventi la facoltà di partecipare alla vita politica; I cittadini eleggevano i magistrati che amministravano la comunità; I cittadini potevano assumere cariche pubbliche; Ogni cosa era legata alla vita della polis; L'esistenza del cittadino è fortemente comunitaria e plasmata dalla polis; La struttura democratica degli istituti politici greci è limitata a schiavi e stranieri. Erodoto (484 ca. a.C. - 425 a.C.), considerato il padre della storiografia. Nel suo libro ricorda un dialogo tra barbari (persiani) in cui ciascuno dei partecipanti esprime una propria opinione della forme di governo; sia di quelle buone, sia di quelle rischiose. Il dialogo è particolare, perché si svolge tra barbari, che per i Greci non conoscevano la politica e per natura mancavano della polis (luogo in cui tutti decidevano del destino della città). I barbari per natura sono schiavi, vogliono un despota per essere comandati. IL "PADRE DELLA STORIA" Le Storie sono la prima opera importante in prosa: sia i critici dell'antichità sia la critica moderna hanno reso omaggio al suo stile grandioso, schietto e ricco di aneddoti, al tempo stesso semplice e avvincente (l'opera era destinata alla pubblica recitazione), applicato a un campo vergine di ricerca, cioè le cause delle "azioni degli uomini": qualità che hanno fatto di Erodoto il "padre della storia". Per Erodono