Eisenhower e Guerra fredda: riassunto

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Gli aspetti principali della politica estera di Eisenhower, durante la guerra fredda, basata sul cosiddetto "New Look" (4 pagine formato docx)

EISENHOWER GUERRA FREDDA

Eisenhower e la Guerra fredda.

Il 1953 fu un anno di fondamentale importanza per le relazioni internazionali. Fu carico di avvenimenti interni ai due blocchi ma che inevitabilmente ebbero delle ripercussioni sul sistema internazionale e quindi sull’evoluzione della guerra fredda. In URSS morì il leader Stalin e si aprì un periodo di incertezza caratterizzato dalla direzione collegiale, da cui poi emerse il nuovo leader Nikita Chruscev.
Negli Stati Uniti il Presidente democratico Truman, travolto dalle critiche per la conduzione della guerra di Corea, non si ricandidò e le elezioni furono vinte dal repubblicano Dwight Eisenhower. Contribuì alla vittoria di Eisenhower il prestigio acquisito come Generale Comandante delle forze armate vittoriose in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.

NEW LOOK EISENHOWER

Il Generale Eisenhower rappresentava la nuova ala internazionalista del partito repubblicano che guardava con favore ad un ruolo più attivo degli Stati Uniti nel mondo e appoggiava molte delle iniziative di politica estera intraprese da Truman, come ad esempio la NATO e il Piano Marshall.

Gli orientamenti di Eisenhower furono rivisti a favore di una linea più dura. Una minoranza di repubblicani capeggiata dal Senatore Joseph MCarthy denunciò Truman e i suoi funzionari per aver permesso all’Europa orientale di cadere sotto la dominazione dei sovietici, per aver perso la Cina in favore dei comunisti e per l’andamento infinito delle operazioni in Corea. In risposta a tutte queste pressioni, la convention repubblicana del 1952 adattò una piattaforma che rigettava la politica del contenimento giudicata negativamente perché abbandonava milioni di individui alla schiavitù del dominio comunista. Eisenhower durante la campagna elettorale, per quanto riguardava i temi di politica estera, fu affiancato dal candidato vice-presidente Richard Nixon e dall’avvocato John Foster Dulles.

Guerra fredda: cause e Piano Marshall

ROLLBACK EISENHOWER

Questi ultimi avanzarono insistenti richieste per la “Liberation” delle nazioni oppresse dell’Europa Orientale attraverso la politica dirollback”. Letteralmente questa strategia intendeva far arretrare il comunismo, ossia l'espansione sovietica nell'Europa orientale ove perseguiva l'instaurazione di regimi democratico-parlamentari, lo svolgimento di libere elezioni e la riunificazione delle due Germanie. Rappresentò un'offensiva propagandistica e ideologica più che una vera linea politica. Dopo la vittoria Eisenhower nominò l’avvocato John Foster Dulles segretario di Stato delegandogli un’enorme quantità di potere. Dulles in privato era solito dare consigli cauti e limitati al Presidente. In pubblico invece, relativamente alle questioni di politica internazionale assunse posizioni piuttosto rigide.

GUERRA FREDDA: EISENHOWER

Egli dipinse la Guerra Fredda come una lotta tra le forze del bene e le forze del male, che opponeva i Paesi occidentali liberi ai Paesi comunisti retti dal dispotismo. Tutti questi elementi contribuirono a evidenziare un relativo dualismo fra il modo pragmatico secondo il quale Eisenhower concepiva la politica estera e il dottrinarismo del Segretario di Stato Dulles. Tuttavia l’idea di un Eisenhower incapace di dominare un apparato burocratico e di conseguenza condannato a un esercizio debole dei poteri presidenziali complessi era sbagliata.  Essa viene sostituita da un’immagine diversa che ripercorre le tappe della carriera del Presidente e di conseguenza percepisce la capacità di Eisenhower di esercitare il potere in modo non appariscente ma quanto mai fermo.