Bologna medievale

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Note sintetiche sulle caratteristiche della città nel Medioevo, tra politica e modifiche urbanistiche (9 pagine formato doc)

1 - SANT'AMBROGIO E LE 4 CROCI

Bologna non godette di privilegi concessi a città capitali come Ravenna e fu travolta dalla crisi subendone le conseguenze.
Sant'Ambrogio, vescovo di Milano riscontrò il degrado della città e si recò a Bologna una volta per il rinvenimento dei corpi dei santi Vitale e Agricola, e una seconda volta per la sistemazione nella città delle Quattro Croci, manufatti di grande valore urbanistico che documentano una fase antichissima della storia della città.

Per un millennio e mezzo rimasero negli stessi luoghi, cioè a Porta Ravegnana, In via Castiglione, via Barberia e via Montegrappa (probabilmente segnava un percorso processionale) delineando un'area interna alla città ma alla fine del XVIII sec.
con la concentrazione della popolazione in città, creavano disagio alla circolazione e furono spostate all'interno della basilica di S. Petronio (dove si trovano attualmente).

DESTRUTTURAZIONE URBANA E MURA DI SELENITE. La piu antica testimonianza di un sistema fortificato ben strutturato sono costituite dalle mura di Selenite (pietra dalle cave di Monte Donato) che delimitavano un abitato ancora piu ristretto rispetto a quello delle Croci. Il tipo di muratura è collocabile fra l'antichità tardo romana e l'alto Medioevo L'Aposa oggi passa tra via Oberdan e piazza di porta Ravegnana. La costruzione delle mura di Selenite cambiò radicalmente l'immagine della città, una fortificazione ben strutturata con le vie di collegamento sulle principali porte, Le mura e il fossato creavano una cintura difensiva, in cui chi stava dentro era civitas e chi stava fuori era suburbio.

Porta Stira, S.Cassiano (Piera), Ravegnana e Provola, dopo Porta Nova, Porta Nuova di Cartiglio e Porta di Castello. La cattedrale di Bologna dedicata a S.Pietro è sempre stata dov'è ora (all'interno delle mura di Selenite) in un punto centrale della città, di fronte al mercato coperto romano, delimitando il tracciato delle mura. Nel IX-X sec. divennero insufficienti allo sviluppo cittadino e furono abbattute. . Tre lati delle mura sono tutt'oggi esistenti Dalla conquista Longobarda, risale l'urbanizzazione esterna alle mura di Selenite, all'interno della città le uniche tracce sono le due chiese nella zona a S.Donato e a S.Bartolomeo (santi venerati dai Longobardi).