I Longobardi: riassunto

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Riassunto dei momenti storici più rilevanti che vanno dal periodo dei longobardi, franchi, Islam, ascesa del papato, Crociate, Ottoni, Comuni, Bederico Barbarossa a Federico II di Svevia (11 pagine formato doc)

LONGOBARDI: RIASSUNTO

Dai Longobardi a Federico II di Svevia: sintesi - I Longobardi. I Longobardi si stanziarono in Europa intorno al IV secolo, compivano sempre diversi spostamenti perché erano un popolo nomade che sfruttava il territorio senza poi coltivarlo. La loro provenienza è incerta ma un loro storico, Paolo Diacono, ci dice che essi provenissero da regioni misteriose e fredde, forse la Scandinavia. Nella loro regione essendoci molto ghiaccio non c’era spazio per la coltivazione, quindi si emigrava. Erano i più coraggiosi a partire e solo i più forti arrivarono in Italia tra il 568-569, attraversarono le Alpi e si insediarono in Friuli. Nel giro di pochi mesi si allargano e conquistano tutta l’Italia, non toccheranno mai le coste però, perché non hanno usanze marinare.
Nel 570 sono già a Benevento, da lì inizieranno a conquistare tutto il meridione e diverranno una popolazione non più nomade ma stanziale. I Bizantini possiedono solo la Sicilia e un po’ lungo le coste.

Federico Barbarossa, Innocenzo III e Federico II di Svevia: riassunto

RIASSUNTO I LONGOBARDI E L'ASCESA DEL PAPATO

Il nucleo fondamentale dei longobardi è la famiglia, più famiglie formano la Fara, più Fare formano i Ducati. I ducati più importanti sono quelli di confine, ed infatti vengono affidati dal re solo a esponenti delle proprie famiglie per paura di invasioni nemiche.
Il primo re accertato è Alboino, che sceglie come capitale Pavia. I re delle popolazioni germaniche devono avere due caratteristiche: devono appartenere alla schiera dei guerrieri, quindi alla nobiltà; devono combattere e comandare a cavallo.

I Longobardi in Italia: riassunto

LONGOBARDI E BIZANTINI IN ITALIA

Ad Alboino successe Clefi; alla sua morte i duchi non riuscirono ad eleggere un re, quindi ogni duca governava sottoforma collegiale, ma ciascuno voleva avere più potere. In questa situazione di scombussolamento si allearono franchi e bizantini, così da indurre i longobardi ad eleggere un re. Re Autori governerà per 10 anni e diventerà alleato dei franchi sposando Teodolinda, la quale era in ottimi rapporti con papa Gregorio I e favorì il passaggio della corte longobarda al cristianesimo. Tuttavia i longobardi si convertirono tutti solo nel VII secolo, ma sempre per questioni politiche.

Con l’arrivo dei longobardi finisce il mondo antico, i romani sono pacificamente spogliati dei loro averi, anche se i longobardi fanno affidamento su di essi per le strutture burocratiche ed amministrative. Le leggi vebgono regolate in base ad un diritto consuetudinario, re Rotari mette per iscritto queste leggi ed una serie di diritti. La politica e l’esercito invece resteranno sempre saldi ai longobardi. Di istituti prettamente germanici rimangono: il Mundio, la donna è sempre sottoposta ad un tutore di sesso maschile, il Guidrigildo, le offese fatte alle persone o alle cose devono essere ricambiate in denaro, la Cordalia, il giudizio di Dio nel decidere chi aveva torto o ragione assegnandogli una prova.