Alto Medioevo: riassunto e caratteristiche

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Alto Medioevo: riassunto e caratteristiche principali dell'età di mezzo (476 al 1492) (14 pagine formato doc)

ALTO MEDIOEVO: RIASSUNTO

Introduzione. Medioevo vuol dire “età di mezzo”, i suoi limiti cronologici vanno dal 476 al 1492, ma sono solo convenzioni. Ciò che cambia in modo significativo rispetto al mondo antico è la religione: dal politeismo si passa al monoteismo, differenza che emerge evidente a partire dal IV/V secolo d.C.
Negli ultimi secoli della storia antica esiste un solo impero che governa tutto il bacino del Mediterraneo, ma questo, ad un certo punto, si divide e la parte occidentale va allo sfascio frazionandosi in tanti regni romano-barbarici.
Nel XV/XVI secolo, invece, cominciano i grandi viaggi e cambia il centro dei commerci internazionali: non più il Mediterraneo ma l’Atlantico; c’è poi la riforma protestante a frantumare l’unità del cristianesimo.
Ciò che cambia da un’epoca all’altra sono anche le fonti; per esempio, per il periodo romano sono importanti le epigrafi, ma questa sono poco utilizzate nel Medioevo.

L'alto Medioevo e il Feudalesimo: riassunto

L'ALTO MEDIOEVO

Il Medioevo può essere diviso in due parti: Alto e Basso, la cui data di frattura è databile intorno all’anno 1000. L’Alto Medioevo è, in pratica, una stanca prosecuzione dell’antichità, a partire dalle divisioni etniche (romani, franchi, goti, longobardi); l’unica lingua è il latino, l’economia è arretrata, c’è poca popolazione, la cultura è poco vivace. Sono detti anche “secoli bui” perché sono scarse le fonti, per cui è difficile indagare in quel periodo.
Man mano, però, la situazione si ristabilizza e il Basso Medioevo diventa un periodo di grande crescita e sviluppo: cambiano le identità etniche (i franchi diventano francesi, gli angli e i sassoni si fanno inglesi), compaiono anche le lingue e le letterature volgari.

Nella parte orientale l’impero romano prosegue; nel VII secolo, però, Maometto e i seguaci della religione da lui professata riescono a strappare tutti i territori in Asia e in Africa dell’impero bizantino, il quale viene ridotto ad uno stato marginale.

Medioevo in sintesi

ALTO MEDIOEVO: CARATTERISTICHE

Il concetto di Medioevo è frutto di un processo lento, cominciato verso il 1300 con delle nuove mode culturali che auspicavano un ritorno al buon latino dei classici contro a quello corrotto utilizzato dopo il crollo dell’impero (questo latino era anche pieno di termini che i romani non conoscevano e, in più, nelle strutture, riflettevano la lingua parlata degli scriventi, ovvero già i volgari romanzi). La passione per il mondo antico, nata con l’Umanesimo, non coinvolge solo la letteratura ma anche altri campi (come l’architettura e tutte le arti figurative in genere). Pian piano si afferma una forma di disprezzo verso ciò che è stato fatto in precedenza e che non rientrava nei canoni antichi. Anche gli storici seguono questo concetto e iniziano a capire che il mondo sta cambiando e la divisione della storia in due parti (antica e moderna) non va più bene. Dove poi si afferma la Protesta, allora anche lì si guarda ai secoli precedenti con disprezzo. Alla fine del ‘600 in Germania un autore inventa il termine Medioevo e da lì in poi si sviluppa la terminologia relativa al periodo.

Basso Medioevo: riassunto

DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO NELL’IMPERO

La nascita del cristianesimo modifica a fondo il concetto religioso nel mondo antico, il quale è caratterizzato dalla credenza in numerosi dei da cui gli uomini si aspettavano di essere aiutati nella vita terrena. Era una religione pubblica e il mezzo per adorare gli dei erano essenzialmente i sacrifici; inoltre manca quasi totalmente una prospettiva ultraterrena.