Crociate e crociati nel Medioevo: riassunto

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Crociate e crociati nel Medioevo di Alain Demurger: riassunto sulle cause e conseguenze dei conflitti avvenuti in Terrasanta tra cristiani e musulmani (9 pagine formato doc)

CROCIATE E CROCIATI NEL MEDIOEVO: RIASSUNTO

Crociate e crociati nel Medioevo di Alain Demurger.
1 L’idea di crociata.La crociata è stata predicata per la prima volta nel concilio di Clermont del 1095 da papa Urbano II, il quale però non utilizzò mai il termine crociata. Il papa, al termine del concilio, si rivolse ai cavalieri e disse loro di non farsi guerra inutilmente e di non colpire i più deboli, ma di indirizzare la loro forza e la loro energia verso un obiettivo più importante: liberare Gerusalemme.
Foucher de Chartres ha assistito al concilio e ha preso parte alla crociata e secondo lui il papa non menzionò affatto Gerusalemme, in realtà è probabile che Foucher abbia tenuto nascosto questo fatto perché egli non partecipò alla conquista di Gerusalemme ma vi si recò solo una volta che la città era ormai in mano ai cristiani. Inoltre nei discorsi e nelle lettere che Urbano II scrisse durante il suo viaggio in Francia Gerusalemme veniva evocata senza ambiguità.
 

Cause delle crociate: riassunto

LE CROCIATE IN TERRASANTA NEL MEDIOEVO: RIASSUNTO

Il Vicino Oriente nella seconda metà del XI secolo era diviso tra due religioni: il cristianesimo greco e l’islam, inoltre erano presenti tre gruppi politici: l’impero bizantino, il califfato fatimide (sciita) del Cairo e i turchi selgiuchidi (di recente islamizzazione, sunniti e originari dell’Asia centrale).
I turchi selgiuchidi nel 1071 sconfissero i bizantini nella battaglia di Manzikert e si impadronirono dell’intera Asia Minore. Gerusalemme, fino all’arrivo dei crociati, passerà più volte dalle mani dei selgiuchidi a quelle dei fatimidi.
Il pellegrinaggio a Gerusalemme conobbe nell’XI secolo un grande sviluppo (fu facilitato dalla conversione degli ungheresi al cristianesimo), i cristiani si recavano nella città santa per visitare i luoghi sacri e per andare a pregare sul Santo Sepolcro o sul Golgota, perché in tal modo potevano espiare i propri peccati. Le autorità musulmane tolleravano il pellegrinaggio e riscuotevano tributi sui pellegrini, mentre la popolazione locale lo sopportava mal volentieri e in più di un occasione si verificarono disordini. Gli scontri militari che caratterizzavano fatimidi e selgiuchidi resero necessaria una scorta armata per difendere i pellegrini cristiani, si passò così al pellegrinaggio armato e prese corpo l’idea di restituire Gerusalemme alla cristianità.
 

La chiesa tra riforme e crociate: riassunto

LE CROCIATE MEDIEVALI: RIASSUNTO

Il discorso di Clermont ebbe l’effetto di lanciare sulle strade d’Europa e del Vicino Oriente una folla eterogenea di pellegrini che avevano l’obiettivo di conquistare con la forza Gerusalemme e i luoghi santi. Gli storici della crociata si dividono in due correnti: secondo la prima nel messaggio di Urbano II prevale la volontà di portare aiuto alle chiese cristiane orientali, mentre la seconda insiste sulla funzione fondamentale di Gerusalemme e del pellegrinaggio. Si è a lungo dibattuto se considerare la crociata una guerra santa o un pellegrinaggio armato, ma in entrambi i casi risulta in primo piano l’impresa militare. Nel periodo precedente alla crociata sono state combattute molte guerre sacralizzate (si pensi a quelle combattute dagli imperatori ottoniani contro i pagani o a quella combattuta dal papa contro i normanni), la guerra santa però si differenzia da queste in quanto è presente la ricompensa spirituale data a coloro che vi prendono parte (la remissione di tutti i peccati).
 

LE CROCIATE: CAUSE E CONSEGUENZE

L’imperatore bizantino Alessio Comneno chiese l’aiuto del papa per fronteggiare l’avanzata dei turchi selgiuchidi, Bisanzio faceva infatti da tempo affidamento su eserciti mercenari che però spesso facevano solo i propri interessi. L’appello lanciato a Clermont andava ben oltre le richieste di Alessio Comneno e faceva di Gerusalemme l’obiettivo principale.