La censura nel 500: indice dei libri proibiti

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Il documento analizza le cause e gli effetti della censura nel 500: i libri proibiti (3 pagine formato docx)

LA CENSURA NEL 500: INDICE DEI LIBRI PROIBITI

Culture al bando. 1.

Gli indici dei libri proibiti.
- Nel corso del XVI secolo la produzione editoriale aumentò con ritmi esponenziali _ come andava ordinato tutto questo materiale? come districarsi tra tanti titoli? con quale criterio disporli? questi furono i disagi che provarono coloro che con i libri avevano dimestichezza analogo disagio provarono coloro che decisero di controllare tutta la produzione editoriale europea gli stessi censori avvertirono il bisogno di strumenti bibliografici gli indici nacquero proprio in questo contesto.
- In Italia il primo indice venne stampato nel 1549 a Venezia sulla base di un accordo fra Inquisizione, nunzio apostolico e Savi all’eresia, la magistratura incaricata di vigilare sull’operato del Sant’Uffizio il catalogo presentava 150 divieti tale indice non venne mai promulgato.

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INDICE DEI LIBRI PROIBITI ELENCO

- Nel 1559 uscì il primo indice romano, promulgato da Paolo IV, per anni inquisitore e uomo di inflessibile rigore, considerato l’indice più severo della storia la sua struttura rimase immutata sino a metà del XVII secolo, le circa 1000 proibizioni erano ordinate in 3 gruppi: nel primo gruppo rientravano gli autori non cattolici di cui si proibiva l’intera opera, nel secondo gruppo si vietavano alcuni titoli relativi ad autori, nel terzo gruppo si vietavano i titoli di autori anonimi l’indice contemplava anche 2 liste aggiuntive, una con le Bibbie e i Nuovi Testamenti vietati, e una con i tipografi la cui produzione veniva messa completamente al bando la severità dell’indice destò sconcerto poiché andava oltre l’ambito religioso e dottrinale  opere per niente in contrasto con i precetti religiosi furono vietate perché ritenute oscene e immorali di qui la condanna dell’opera completa di Niccolò Machiavelli, di Rabelais, di Erasmo da Rotterdam, del Decameron di Boccaccio il rigore dell’indice scatenò la reazione dei librai, che si trovarono i magazzini pieni di merce invendibile a Roma i librai chiesero una forma di indennizzo per le perdite che avrebbero subito anche i letterati e gli studiosi si preoccuparono, poiché si videro privati del loro materiale di studio proveniente in gran parte dalla Germania tutte le reazioni indussero il papa ad apportare qualche modifica, ma la sua morte nel 1559 rallentò la diffusione dell’indice.

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INDICE DEI LIBRI PROIBITI RIASSUNTO

- L’elezione al soglio pontificio di papa Pio IV, uomo molto più moderato del papa precedente, fece sì che l’indice paolino venisse accantonato per il suo furore devastatore il nuovo papa si dichiarò favorevole ad una revisione che contenesse le proibizioni dei soli libri eretici ® la redazione del nuovo indice venne affidata ai vescovi riuniti in quel momento nel Concilio di Trento l’indice tridentino fu promulgato nel 1564, esso rimaneva diviso in 3 gruppi ma vi furono degli spostamenti interni ® questo indice non incontrò gli ostacoli del precedente e venne accettato in tutti gli Stati italiani la Francia non lo riconobbe, in Portogallo, Baviera e Paesi Bassi spagnoli venne promulgato.

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