Il diciannovesimo secolo

Appunto inviato da pilar19841
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Tutti gli eventi storici dell'800 più rilevanti, con relativa analisi dei fattori sociali, economici e culturali: ricerca molto approfondita (54 pagine formato doc)

Con la sconfitta di Napoleone a Waterloo, giugno 1815, su chiudeva la lunga stagione delle guerre che avevano opposto la Francia rivoluzionaria alla vecchia Europa delle dinastie.
Cominciava ora l'età della restaurazione, ossia della ricostituzione del vecchio ordine europeo, infranto prima dall'ondata rivoluzionaria poi dalle conquiste delle armate francesi. Restaurazione in primo luogo dei sovrani spodestati ma anche delle gerarchie sociali e dei modi di governare precedenti. Il termine restaurazione che arriva fino al periodo degli anni 30 fu introdotto dallo storico svizzero von Haller in riferimento al ritorno di Luigi 18 sul trono. E più tardi esteso per indicare il ritorno dei sovrani spodestati.


Ha poi assunto un significato di ritorno all'assolutismo e ai privilegi dell'antico regime, che non si verificò mai in nessun paese. Sarebbe più giusto parlare di un assetto europeo sul confronto tra le forze liberali e la conservazione: ad esempio la politica estera dell'Inghilterra si staccò quasi subito dall'intesa con l'Austria. Vari sovrani concessero diritti civili, come accadde anche in Svezia e Norvegia sotto la guida del principe ereditario Bernadotte, uno dei più noti marescialli di Napoleone divenuto re con il nome di Carlo 14. Lo stesso zar Alessandro I aveva consigliato a Luigi 18 di concedere una carta. Quello del completo ritorno al passato era almeno il programma in teoria nella mente di alcuni sovrani e di alcuni intellettuali che avevano visto nella rivoluzione un vero flagello, ma si trattava di un programma irrealizzabile nella sua interezza, perché troppi erano stati i cambiamenti sociali, troppo vaste le forze rivoluzionarie in campo.

Le ideologie e i modelli di governo rivoluzionari si erano radicati troppo nelle coscienze di tanti intellettuali e in parte nelle masse popolari per poter essere cancellati con un colpo di spugna. E il fatto stesso che i nemici della rivoluzione sentissero l'esigenza di contrapporre un nuovo sistema di valori a quello dell'89 era rivelatore di un nuovo mutamento, mentre prima sovrani e governanti non dovevano preoccuparsi di giustificare il loro potere. Più difficili da rimuovere erano le istituzioni politiche e gli ordinamenti giuridici, e in questo campo la dominazione napoleonica aveva portato i maggiori progressi nel campo della certezza del diritto e dell'uguaglianza formare davanti alla legge ma anche dell'organizzazione burocratica. Tutto ciò rispondeva ai bisogni di una nuova borghesia che aveva ormai piena consapevolezza della propria forza. Così in molti stati la restaurazione non fu un mero ritorno al vecchio ma un compromesso adattando le vecchie strutture a una realtà sociale mutata.