Anni successivi alla morte di Cesare

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Breve descrizione di cosa accade a Roma negli anni 40 e 30 a.C. (5 pagine formato doc)

Dopo la morte di Cesare non si pensò anche all'eliminazione dei suoi stretti collaboratori, Marco Emilio Lepido e Marco Antonio; Antonio fece ratificare dal senato l'amnistia per i congiurati e la convalida degli atti di Cesare e il consenso ai suoi funerali di Stato.
Publio Cornelio Dolabella avrebbe dovuto sostituire Cesare al consolato, durante la sua spedizione contro i Parti, divenendo poi console insieme ad Antonio; dopo il consolato ad Antonio sarebbe spettata la Macedonia e a Dolabella la Siria.

Fu anche abolita la dittatura dalle cariche dello Stato. Antonio si fece passare le carte private e il testamento di Cesare, che utilizzò per far passare una serie di progetti di legge e per fingersi interprete politico ed erede di Cesare.
Quest'ultimo però aveva nominato suo erede (per una parte del patrimonio) e figlio adottivo il pronipote Caio Ottavio, il resto dei beni sarebbe andato a due parenti di Cesare, Lucio Pinario e Quinto Pedio.