La Belle Epoque: riassunto

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Breve storia della Belle Epoque: riassunto del periodo della storia europea compresa tra il 1870 e il 1914 (1 pagine formato doc)

LA BELLE EPOQUE RIASSUNTO

Belle Epoque.

Il periodo della storia europea compreso tra il 1870 e il 1914 è stato definito “belle epoque”; la lingua con cui viene definito il periodo è il francese , perché a quel tempo era la lingua che regnava tra gli intellettuali.
E’ stata una “bella epoca” per l’eccezionalità dello sviluppo civile, economico e culturale avuto in quegli anni.
Durante la Belle Epoque la tecnologia liberò tutte le sue potenzialità, esercitando una straordinaria forza di attrazione culturale e psicologica. All’interno delle città si determinò un miglioramento della vita materiale, garantito da una serie di servizi totalmente nuovi.
Basta pensare all’energia elettrica e alle sue innumerevoli innovazioni dal sistema fognario, alle strade asfaltate, ai centri di prevenzione sanitaria, alle scuole per l’infanzia e elementari ai trasporti pubblici: tutte le cose che nel giro di pochi anni rivoluzionarono la vita degli uomini.

Belle epoque: riassunto

LA BELLE EPOQUE STORIA

Nel 1895 la scoperta di Guglielmo Marconi inaugurò l’era della telegrafia senza fili e aprì la strada all’invenzione della radio (Guglielmo Marconi).

Il ciclo economico, grazie ad un forte incremento produttivo, influì non solo gli ambienti finanziari ma anche la politica dei consumatori, in forte crescita numerica, al punto che è proprio in questo periodo che viene collocata la nascita della moderna società dei costumi. In questo grande quadro di sviluppo, tra il 1870 e il 1919, si registra anche una grande crescita demografica; Parigi, più di altre, fu la città-vetrina di questo nuovo monto, diventando capitale del turismo e dei consumi.
Anche Milano si mise in luce, come grande centro di cultura. E’ in questi anni che nasce il corriere della sera, che insieme ad altri giornali, da il via ad una straordinaria stagione dell’editoria e del giornalismo. Lo sviluppo eccezionale di quegli anni era però determinato a finire. L’Europa, in piena euforia da progresso precipitò nel baratro della guerra,
Il 1914 segnò la fine di un epoca, la belle epoque.
Dopo la guerra, sia i politici che le persone comuni cercarono di rallentare o frenare questa evoluzione per riportare le cose alla normalità, ma non fu possibile, il cambiamento era stato così forte che non si poteva più restaurare il modello di un tempo.
La guerra unica nel suo genere, fino a quel momento, aveva infranto non solo le illusioni e i valori ma anche le tradizionali norme di cita e comportamento sociale.

La belle epoque: riassunto breve

LA BELLE EPOQUE IN ITALIA

Dopo le entrambe le guerre la profonda crisi continuò e ne vediamo i segni anche oggi.
Questo periodo di grande conquiste tecnologiche diede il via alla filosofia positivista, caratterizzato dal pensiero razionalista e quindi scientifico che era prediletto per la sua efficacia sul campo del progresso.
Ci sono però delle filosofie che vanno a combattere l’irrazionalità del pensiero razionale e sono soprattutto tre grandi filosofi, con le loro teorie a combatterlo:
• Freud
• Bergson
Nietzsche