Preistoria: definizione e riassunto

Appunto inviato da alessandroserpi
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Preistoria: definizione e riassunto dell'arco di tempo che va dalla teoria del big bang fino all'inizio dell'uso della scrittura (4 pagine formato doc)

PREISTORIA DEFINIZIONE

La preistoria. La preistoria è un arco di tempo che va dalla teoria del big bang fino all’inizio dell’uso della scrittura(questa non fu usata da tutti nello stesso tempo).
Inoltre la scrittura iniziò ad essere usata circa dal 3000 a.C.
La formazione della terra ha avuto inizio circa trentacinque miliardi di anni fa per poi diventare fino a come è oggi.
Verso l’800 e 700d.c., gli uomini di quel tempo credevano nella teoria in cui la terra era stata creata da un essere superiore e fatta per l’essere umano. Questa teoria prese il nome di creazionismo.
Più tardi però questa teoria fu riconosciuta sbagliata e questo fatto spinse a creare un’altra teoria cioè quella dell’evoluzione in cui tutti gli esseri viventi si evolvessero per adattarsi. Così facendo, quelli che mostravano nuovi tratti e che si differenziavano dalle loro stesse specie venivano scelti per la riproduzione affinchè i nuovi tratti si trasmettessero mentre quelli che non ci riuscivano venivano scelti per l’estinzione. Darwin, che fu un viaggiatore e creò la teoria dell’evoluzione, disse che l’evoluzione di un animale e l’evoluzione di un altro veniva scelta per caso.
 

Dalla preistoria alla società ellenistica: riassunto

CHE COS'E' LA PREISTORIA

Un esempio concreto fu quello delle giraffe che all’inizio, quando nel loro habitat esisteva ancora una folta vegetazione presentavano il collo corto per brucare l’erba, ma quando questo habitat cambiò la specie si dovette adattare a un nuovo ambiente cioè la savana. Da qui le giraffe che presentavano un collo più lungo per mangiare furono scelte per la riproduzione, mentre quelle che non lo presentavano furono scelte per l’estinzione. Così man mano le giraffe, divennero come le vediamo oggi, col collo lungo.
I primi mammiferi che comparvero sulla terra non possedevano ancora la dimensione di quelli dei giorni nostri ma possedevano le dimensioni di un topo. Pian piano però questi piccoli esseri incominciarono a differenziarsi in tipi diversi e tra questi si formarono anche le prime scimmie. Da loro però si differenziò una specie, gli australopitechi. Questa divisione tra le due razze avvenne all’incirca otto-cinque milioni di anni fa. L’australopiteco era i grado di tenersi in equilibrio sulle zampe posteriori, inoltre, presentava un cranio allungato, una mascella verso l’esterno e un campo visivo ristretto.
 

PREISTORIA RIASSUNTO

Questi fattori rendevano l’australopiteco un facile bersaglio per i predatori e per adattarsi dovette evolversi e da lì incominciò a possedere un campo visivo più sviluppato, inoltre dato che aveva la capacità di stare in equilibrio, poteva usare le mani per prendere gli oggetti( non li poteva ancora impugnare) e questo gli permise di far espandere il cranio e con esso il cervello. Inoltre, data la scarsità di vegetazione, questi mammiferi, si dovettero unire in piccoli gruppi per poter cacciare e procacciarsi la carne. Dopo un po’ le generazioni degli australopitechi incominciarono ad avere il pollice sempre più spostato fino a che non diventò opponibile. Da lì incominciarono a maneggiare i primi oggetti e con questo aumentò anche il cervello.