Marx

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Analisi del brano tratto dal manifesto del partito comunista di marx (1 pagine formato doc)

Elena Signorini 5ªC Analisi di un brano Analisi del brano tratto dal Manifesto del Partito Comunista, “La funzione storica della borghesia”: “Marx sottolinea l'opera rivoluzionaria della borghesia.
Con l'aiuto dei passi del testo che illustrano questa azione, spiega in cosa essa è consistita”. Secondo Marx la borghesia ha sempre giocato un ruolo principalmente rivoluzionario. Essa per affermare il suo potere distrusse “tutte le condizioni di vita feudali, patriarcali e idilliache”, non lasciando fra uomo e uomo “altro vincolo che il nudo interesse, lo spietato pagamento in contanti”. Strappò la parte sentimentale, morale e “poetica” alla vita traducendola in burocrazia e denaro (“ha strappato il velo di tenero sentimentalismo che avvolgeva i rapporti di famiglia, e li ha ridotti a un semplice rapporto di denari…”).
Fece crollare i limiti tra le diverse società, unificandole in un unico sistema sociale ed economico e creando di conseguenza una centralizzazione politica (capitalismo). Assoggettò, infatti, la campagna alla città, privandola, in questo modo, della propria indipendenza, distruggendo l'identità delle popolazioni, costringendo tutti i paesi ad adottare il medesimo sistema di produzione, trasformando tutto in grandissimi centri urbani e favorendo uno scambio universale, un'interdipendenza fra le nazioni. Instaurò uno sfruttamento aperto, spudorato, diretto e arido. Fu terribilmente abile nel riuscire ad avvicinare le varie “classi” e popolazioni, creando forze produttive mai generate prima. (“nel suo dominio di classe la borghesia ha creato delle forze produttive il cui numero e la cui importanza superano quanto mai avessero fatto tutte insieme le generazioni passate”). Come Marx stesso afferma: “Essa si crea un mondo a propria immagine e somiglianza”. Egli la considera una classe dinamica che vive e prospera rivoluzionando continuamente sia gli assetti tradizionali sia gli strumenti di produzione. Secondo Marx, però, alla borghesia sono sfuggite di mano le forze da essa stessa create, generando terribili crisi. L'errore più grande compiuto da questa consisterebbe proprio nel cercare di ottenere profitti sempre maggiori sfruttando e proponendo mezzi e forze di produzione sempre più efficienti, ma che, inevitabilmente, con il passare del tempo, si rivelano incontrollabili.