Carlo Magno: vita dell'imperatore

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Vita dell'imperatore Carlo Magno, usi e costumi dell'epoca medievale (37 pagine formato doc)

CARLO MAGNO IMPERATORE

Carlo Magno.

L'uomo. La fonte principale che ci permette di fornire una descrizione fisica e caratteriale dell’Imperatore ci proviene dal biografo Eginardo .
L’apertura del sarcofago di Carlo Magno avvenuta nel 1861 ci ha mostrato  la precisione della descrizione redatta dal biografo prima citato (Eginardo): la ricostruzione dello scheletro diede la vistosa altezza di 192 centimetri, confermando che le espressioni spesso usate per descriverlo (“su tutti si innalza il re con spalle potenti”) non sono solo delle “amplificazioni poetiche” del tutto infondate.
Eginardo indica fondamentalmente due difetti di Carlo: il collo grosso e corto ed il ventre prominente.
Sappiamo anche che aveva una “rotonda zucca” ed un aspetto bonario e gioviale; del suo carattere però, Eginardo è costretto a darci una descrizione assolutamente convenzionale.
Difatti fin dall’epoca dei Cesari, gli Imperatori erano identificati da delle virtù senza le quali non “potevano” essere Imperatori: Temperantia, patientia et costantia animi.

Vita di Carlo Magno: riassunto

CARLO MAGNO IMPERATORE SACRO ROMANO IMPERO

Odiava l’ubriachezza e aveva bandito dalle tavole gli alcolici, a parte nel corso di feste solenni o particolari occasioni: era però “cordialmente avverso” al digiuno, tanto che nella vecchiaia sostenne una dura lotta contro i medici che volevano fargli mangiare il bollito al posto dell’arrosto e altre prelibatezze.
Il suo rapporto con la corte era fin troppo confidenziale per un Imperatore, ma lui aveva bisogno di uomini che gli stessero sempre vicino, delle sue figlie, degli amici; non disprezzava nemmeno l’umile gente del seguito.
Adorava il frastuono delle cacce e dei lavori di costruzione di Acquisgrana, adorava essere sempre al centro dell’attenzione e difatti il regno girava tutto intorno a lui. Gli piaceva anche essere adulato per le sue doti spirituali, difatti non era difficile convincerlo che le sue doti spirituali fossero più grandi del corso del Nilo…

CARLO MAGNO IMPERATORE RIASSUNTO

Sebbene queste esagerazioni Carlo era un uomo di grande spirito e stimolato da Alcuino  egli divenne il primo filosofo del suo regno.

Alcuino contribuì a fare diventare Carlo un uomo molto consapevole della sua autorità e dei suoi mezzi, tanto che si interessò di questioni lontane dalle sue competenze, ad esempio scrivendo i Libri Carolini, ma sempre apparendo adeguato e apprezzato, tanto che il suo libro si diffuse come “Opera di Carlo, l’illuminatissimo, eccellentissimo, stupefacentissimo”.
Altre “arti” che affascinavano Carlo erano l’astronomia e l’oniromanzia alle quali, particolarmente alla prima, dedicava molto tempo.
Si tramanda che quando lui stava guerreggiando nel paese dei Sassoni inviò un messo ad Alcuino per sapere se l’accelerazione dell’orbita di Marte era un presagio negativo o fosse stato un segno di una imminente vittoria.