Cause e conseguenze della Rivoluzione russa

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La Rivoluzione russa trattata in maniera approfondita, appunti ottimi per preparare un'interrogazione oppure per preparare la maturità. Dati tratti dal libro di testo "I nuovi profili storici". Riassunto delle cause e conseguenze della Rivoluzione russa (5 pagine formato doc)

CAUSE E CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA

Rivoluzione russa.

I Russi mantengono ancora il calendario ortodosso, non hanno adattato il loro calendario a quello gregoriano, rispetto al quale si trovano indietro di 13 giorni.
Nel febbraio-marzo 1917, le più grandi città della Russia sono scosse da una serie  scioperi causati dalla fame e dalla guerra. Questi movimenti popolari portano alla caduta dello Zar Nicola II Romanov; il vuoto di potere è colmato da un governo provvisorio, espressione dell’aristocrazia liberale, composto da socialisti rivoluzionari riformisti, dai liberali moderati e dai menscevichi.
Questo governo verrà presieduto da Lvov e, successivamente, da Kerenskyi, un liberale moderato. Gli obiettivi del governo provvisorio sono la continuazione della guerra e l’occidentalizzazione 6dell’economia e della politica del Paese.

Rivoluzione russa: cause e conseguenze


CONSEGUENZE RIVOLUZIONE RUSSA 1917

Nello stesso periodo, però, nelle grandi città, Pietrogrado e Mosca in primis, si organizzano i Soviet, ovvero i consigli dei commissari del popolo: si tratta di un’espressione del pensiero politico operaio, un parlamento proletario che lavora parallelamente e in opposizione al governo provvisorio.
Nel 1898 era nato in Russia il partito socialdemocratico, che, fin da allora, è composto da due correnti principali, che nei primi del ‘900 entreranno in opposizione tra loro: i bolscevichi (maggioranza) e i menscevichi (minoranza). La differenza tra di loro sta nell’interpretazione del pensiero marxista: i menscevichi, capitanati da Martov,  interpretano il marxismo alla lettera, in senso ortodosso, compresa la parte in cui viene sostenuta la caduta del capitalismo tramite una serie di fasi, che comprendono anche la crescita del capitalismo stesso. La Russia non era un Paese modernizzato e borghese, pertanto i menscevichi ritenevano che fosse necessario favorire la crescita del capitalismo, affinché esso possa sviluppare le sue contraddizioni, che lo dovrebbero portare alla caduta.

Cause e conseguenze della Rivoluzione russa: riassunto breve


CAUSE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA DEL 1917

Una volta sviluppatosi il capitalismo, per i menscevichi è necessario che i proletari prendano il controllo dello Stato, instaurando la propria dittatura e rendendolo così uno Stato proletario; all’estinzione di questo tipo di Stato, si sarebbe poi passati all’ultima fase, cioè all’instaurazione della società comunista, senza proprietà privata e senza lotte di classe. Il partito, per i menscevichi, doveva essere organizzato sotto forma di partito di massa, che agevolasse la modernizzazione della Russia, come era stato ipotizzato nella II Internazionale, nel 1889.
I bolscevichi, che nel 1918 si staccheranno dal partito per formare il Partito Comunista, sostengono le tesi di Lenin, che prevedeva un’organizzazione totalmente diversa del partito: nel 1902, Lenin aveva scritto Che Fare?, un libro in cui espone i passaggi fondamentali per l’attuazione della rivoluzione socialista.

Rivoluzione russa, riassunto


CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA IN EUROPA

A quei tempi Lenin, che si trovava in esilio in Svizzera, sostiene che la socialdemocrazia dovesse essere formata da un gruppo di intellettuali che esprimesse e sostenesse il pensiero della classe operaia: si tratta di un gruppo di intellettuali illuminati, gli unici che potessero comprendere il pensiero operaio. Lenin, dunque, non vorrebbe un partito di massa, ma un partito formato solamente dagli intellettuali rivoluzionari, gli unici che possono guidare il Paese verso la rivoluzione; il partito ideale, per Lenin, non è quello teorizzato nelle Internazionali, aperto a tutti, ma deve essere guidato da pochi uomini che portino la Russia verso la rivoluzione. Inoltre, i bolscevichi, a differenza dei menscevichi, sostengono che la Russia sia già pronta per procedere con la rivoluzione proletaria: va saltata la fase di sviluppo del capitalismo e di modernizzazione del Paese.