La dissoluzione dell'impero carolingio

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Note sintetiche sui principali eventi che portarono alla fine dell'Impero di Carlo Magno (2 pagine formato pdf)

DISSOLUZIONE DELL'IMPERO CAROLINGIO

La dissoluzione dell'impero carolingio.

Con la morte di Carlo Magno iniziò la crisi dell'impero da lui creato. Una crisi lunga ma inesorabile a cui contribuì in un certo senso lo stesso Carlo che non aveva risolto l'elemento di massima debolezza della concezione dello Stato dei Franchi: la successione. Nel 806 aveva operato una divisione dell'impero tra i figli Carlo, Pipino, Lodovico. Carlo avrebbe ottenuto il titolo imperiale e gli altri due fratelli avrebbero avuto consistenti parti dell'impero ma si sarebbero riconosciuti subordinati al primo.
Ma poco prima di morire Carlo operò diversamente. Essendo morti Carlo e Pipino, decise di lasciare a Lodovico il titolo di imperatore con i territori germanici e franchi, e al nipote Bernardo (figlio di Pipino) il regno d’ Italia.

LUDOVICO IL PIO

Alla morte di Carlo Magno, Lodovico (814-840) chiamato poi “il Pio”, probabilmente su istigazione del pontefice, pretese di rivedere la divisione dell'impero: mantenne per lui il titolo imperiale ma assegnò i territori dell'impero ai figli (Lotario, Pipino e Lodovico). A Pipino diede i territori francesi, a Lodovico i germanici, e a Lotario la successione imperiale la Lotarigia e l'Italia. In questa divisione Bernardo era privato dell'Italia e si ribellò ma fu catturato e condannato all'accecamento per abbacinatura. Poco dopo morì. La nuova divisione suscitò problemi, allora Lodovico il Pio da seconde nozze ebbe Carlo (il Calvo) per il quale l'imperatore voleva ritagliare un regno (probabilmente la Baviera). Gli altri tre figli decisero quindi di scendere in guerra contro il padre (830-838). L'imperatore, fatto prigioniero dai figli, venne destituito dalle insegne imperiali. Nel frattempo però Pipino moriva e nell’ 840 anche
l’imperatore.

La fine dell'Impero carolingio: riassunto

L'ORGANIZZAZIONE DELL'IMPERO CAROLINGIO

I 3 fratelli superstiti proseguirono gli scontri per alcuni anni finche nel 843 si giunse alla stipula del trattato di Verdun che divise l’ impero in tre parti:

- la Lotarigia, l'Italia e il titolo imperiale furono assegnati a Lotario
- La Francia a Carlo il calvo
- La Germania a Lodovico (che prese il nome di germanico).
Molto importante fu il trattato di Verdun non sono per la frattura tra la parte francese e tedesca, ma anche perché lo stesso trattato fu redatto in due volgari diversi che daranno il via alla lingua francese e a quella germanica. Da Verdun fino all’888, i vari regni franchi furono in costante attrito tra loro e si assistette ad un continuo tentativo da parte dei sovrani francesi e tedeschi di ottenere la supremazia sul territorio che stava al centro (Italia).
In un primo periodo Carlo il Calvo ebbe la meglio. Ma dopo la morte di Lodovico il germanico iniziò però a prevalere la parte germanica con Carlomanno (figlio di Ludovico). Alla fine, morti sia Carlo il Calvo che Carlomanno le due parti furono riunite sotto il dominio di Carlo il Grosso, fratello di Carlomanno. Tuttavia si trattava di un’ unificazione assai debole. Carlo il Calvo non era riuscito infatti a instaurare una forte autorità nella parte francese e quindi i
feudatari avevano assunto una capacità di ribellione decisamente alta.