L'Europa verso la prima guerra mondiale

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In breve, la situazione generale in Europa tra il 1870 e il 1915, la Germania imperiale, l'Inghilterra liberale, la Francia repubblicana, la Russia, l'Italia nell'età della Sinistra, l'Italia nella crisi di fine secolo e l'Italia nell'età giolittiana (18 pagine formato doc)

EUROPA VERSO LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Situazione generale in Europa tra il 1870 e il 1915.

Gli anni compresi tra il 1870 e il 1815 costituirono un periodo di pace tra le varie nazioni europee.
Tuttavia vi erano diversi motivi di tensione, non solo nei continenti extraeuropei a causa delle lotte per la spartizione delle colonie, ma soprattutto in Europa. In seguito alla sconfitta di Sedan, la Francia alimentava un forte desiderio di vendetta nei confronti della Germania.
Quest'ultima, sotto la guida del cancelliere Bismarck fino al 1890, si impegnò in una politica di alleanze al fine di isolare la repubblica francese.
Motivi di scontro erano presenti anche nei Balcani.
Bisogna sottolineare che nonostante le ragioni di contrasto presenti nelle colonie africane ed asiatiche tra le superpotenze europee, il primo grande conflitto mondiale esplose nel continente europeo.
In questo periodo l'idea di nazione, che fino ad allora aveva seguito un'ispirazione liberal-democratica, assume in questo momento i caratteri di un nazionalismo aggressivo, carico di odio, violenza e volontà di affermare la propria potenza oltre i confini nazionali.

EUROPA PRIMA DELLA GUERRA MONDIALE

Il nazionalismo divenne un movimento di massa, poiché raccoglieva larghi consensi in tutte le classi sociali:
-    tra gli antisocialisti;
-    tra i conservatori e i reazionari;
-    tra le categorie più coinvolte dall'industrializzazione;
-    tra i ceti popolari, emotivi ed impressionabili.
Questo perché l'adesione ai miti della grandezza, della razza, della giovinezza, ecc., indicavano una via per vincere la solitudine causata dalla società contemporanea e trovare così una forma di associazione diversa dal socialismo.
Il nazionalismo si manifestò maggiormente in :
-    Germania: il pangermanesimo (consiste nella riscoperta degli antichi culti germanici pagani);
-    Francia: vi era un forte desiderio di vendetta per la riappropriazione dell'Alsazia e della Lorena. A questo si uniscono l'odio per il sistema parlamentare e democratico e l'odio per gli Ebrei (sionismo).
-    Italia: il nazionalismo italiano si manifestò fortemente durante l'età giolittiana.

CAUSE PRIMA GUERRA MONDIALE

LA GERMANIA IMPERIALE. ECONOMIA:
     La fase di espansione dell'economia tedesca culmina nel 1910, mediante l'affermazione della Germania come la  maggiore potenza economica europea. L'industria tedesca si concentrava nei settori della meccanica, chimica, tessile, elettrica.
Tuttavia gli ultimi anni del governo i Bismarck, coincisero con la "grande depressione". In quest'ultimo periodo Bismarck accetto le richieste di un'espansione coloniale da parte dei settori industriali e commerciali tedeschi. I territori occupati furono:
-    Togo e Camerun (Africa occidentale);
-    Uganda e Mozambico (Africa orientale);
-    Nuova Guinea e arcipelago "Bismarck" (oceano Pacifico).
POLITICA:
Governo di Bismarck: La Germania era composta da 25 Stati, presieduti da un governo centrale: il cancelliere, l'imperatore e lo stato maggiore avevano totalmente nelle proprie mani il potere imperiale. Il Parlamento non esercitava nessun controllo, e ciò impedì una partecipazione politica da parte della classe dirigente tedesca. Non di maggiore importanza era il Consiglio federale, costituito dai rappresentanti degli Stati.
Bismarck realizzò un'intesa, di tipo conservatore, tra le classi dominanti del periodo: gli Junker (aristocrazia agraria) e gli industriali. Tale alleanza si era consolidata grazie all'esito favorevole delle guerre e il raggiungimento dell'unità nazionale.