Rivoluzione francese e guerre napoleoniche in sintesi

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riassunto e appunti sulla Rrivoluzione Francese, Napoleone, e la situazione Italiana (1774-1810) (7 pagine formato doc)

Rivoluzione francese e guerre napoleoniche in sintesi - Nel 1774 Luigi XVI sale al trono, ne consegue un periodo di malessere economico per tutta la Francia (dovuto anche all'arretratezza dell'agricoltura e dell'industria) PARTE PRIMA (1774-1792) Nel 1774 Luigi XVI sale al trono, ne consegue un periodo di malessere economico per tutta la Francia (dovuto anche all'arretratezza dell'agricoltura e dell'industria).
Nasce la borghesia ancora troppo varia per poter essere definita con precisione. Viene affidato il compito di risanare le finanze statali dapprima a Turgot, a Necker e a Calonne, che nel 1788 fece convocare un'assemblea dei notabili, i quali richiedevano l'approvazione della Nazione tramite la convocazione degli Stati Generali. Riunitisi nel 1789 si assunsero il compito di dare alla Francia una nuova costituzione.
In seguito alla chiusura della sala dove si teneva la riunione, il Terzo Stato (che nel frattempo aveva assunto il nome di Assemblea Nazionale) si radunò nella sala della pallacorda giurando di riunirsi ovunque pur di completare la stesura della Costituzione.

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L'Assemblea Nazionale diventa Assemblea Costituente. Per paura di un colpo di forza della corona, l'Assemblea istituì la Guardia Nazionale (milizia borghese), ma il popolo minuto, non avendo fondi, si mosse da solo ? Presa della Bastiglia. Scoppia la Grande Paura nelle campagne ? l'Assemblea abolisce i diritti feudali, dichiara i diritti dell'uomo e del cittadino. Marcia su Versailles (donne + Guardia Nazionale): il Re approva i decreti dell'Assemblea ed è costretto a trasferirsi a Parigi. In questo fermento politico-culturale nascono le prime associazioni, o club: i giacobini (+ moderati) e i cordiglieri (+ estremisti). Nasce la figura del sanculotto (popolano di Parigi). I Beni Ecclesiastici sono dichiarati Proprietà Nazionale e acquistabili con gli assegnati (buoni del tesoro) che presto diventano cartamoneta il cui valore va diminuendo sempre di più ? grande inflazione. Nel 1790 viene approvato dall'Assemblea la Costituzione Civile del Clero: i vescovi venivano eletti dai cittadini, e i parroci venivano designati dalle assemblee elettorali dei vari distretti. A loro erano destinati stipendi statali, e per questo gli fu imposto il giuramento di fedeltà alla Rivoluzione.

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A interrompere questa apparente unità fu, nel 1791, il tentativo di fuga di Luigi XVI bloccato a Varenne e riportato a Parigi ? opinioni contrastanti tra i rivoluzionari, infatti alcuni chiedevano la deposizione del Re. Dai giacobini si stacca l'ala moderata che prende il nome di Foglianti (capitanati da La Fayette). Una grande manifestazione organizzata dai cordiglieri per richiedere la repubblica fu repressa dalla Guardia Nazionale nel Campo di Marte. Risale al 1791 la votazione della prima Costituzione, basata sulla distinzione tra cittadini attivi (che pagavano, cioè, un minimo di imposte pari a 3 giornate lavorative) e cittadini passivi. Solo gli attivi avevano diritto di voto per l'elezione di amministratori, giudici e rappresentanti nazionali.

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