Seconda rivoluzione industriale e Capitalismo: riassunto

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La seconda rivoluzione industriale e i cambiamenti del capitalismo in Italia (6 pagine formato doc)

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E CAPITALISMO

La seconda rivoluzione industriale e i cambiamenti del capitalismo. La rivoluzione industriale è quel fenomeno economico e produttivo che precede i cambiamenti del sistema capitalistico; l’inizio di questa fase coincide con la crisi di sovrapproduzione del 1873.

LA CRISI DI SOVRAPPRODUZIONE
La crisi nel settore industriale
La crisi di sovrapproduzione si colloca tra il 1873 e il 1896; essa ebbe come conseguenze immediate la caduta dei prezzi e è chiamata anche “la grande depressione”.

Essa nacque a partire dal settore industriale in quanto diversi paesi che prima erano mercati di merce europea o fornitori di materie prime sviluppano una loro autonoma produzione industriale che restringe il mercato e provoca un blocco dell’economia.

Il passaggio al protezionismo
Per tentare di correggere questo fenomeno si avrà anche un cambio di politica economica, in quanto in questo caso, ossia in un mercato sovraffollato, la soluzione migliore risultava essere il protezionismo e la forte diffusione dei monopoli, che potessero tutelare l’interesse dell’economia del proprio stato a discapito di quella degli altri, inoltre, si tenterà di migliorare la situazione anche con un colonialismo molto aggressivo, ossia l’imperialismo.

Seconda rivoluzione industriale e Imperialismo: riassunto

CAPITALISMO INDUSTRIALE

La crisi agricola. Il settore che subì maggiormente la crisi fu quello agricolo.

I fattori che determinarono questa crisi sono diversi. Innanzitutto, in questo periodo si registrano importanti progressi tecnici che lentamente vengono applicati alle varie fasi lavorative dell’agricoltura. Si ha quindi l’introduzione di tutta una serie di meccanizzazioni del processo, con la realizzazione di opere di bonifica e di irrigazione, l’introduzione di nuove colture e il raffinarsi delle tecniche di rotazione.

L’aumento della produzione. Le innovazioni tecniche introdotte nel settore agricolo causano in tutta l’agricoltura europea un aumento della produzione. Questo avviene anche negli Stati Uniti, ma in quel caso fu un miglioramento di tipo quantitativo e non qualitativo, nel senso che essi poterono migliorare la loro produzione grazie alla maggiore disponibilità di terre e non tanto grazie a innovazioni tecniche, che furono comunque presenti.

Seconda rivoluzione industriale: riassunto breve

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN ITALIA

Le innovazioni più significative. Oltre a quelle già citate, una delle innovazioni a livello intensivo che ebbe una particolare importanza fu l’uso dei concimi chimici, di cui gli U.S.A. divennero i maggiori produttori. Inoltre, l’applicazione della forza a vapore ai mezzi marittimi determinò un forte progresso e miglioramento nei tempi di percorrenza e nei costi del trasporto.
La concorrenza americana e il calo dell’agricoltura europea
Queste innovazioni andarono soprattutto a favore dell’economia americana, in quanto i prodotti degli Stati Uniti potevano raggiungere l’Europa con prezzi molto favorevoli e questo causò un duro colpo per l’economia agricola europea. Infatti, nel 79-80 si registra un disastroso calo dei prezzi dei prodotti agricoli che porta alla rovina delle aziende europee. Questi fattori, a loro volta, sono responsabili di un forte malcontento e tensioni sociali nella popolazione, che si trova a combattere contro la disoccupazione e la fame. In questo periodo si registra anche un significativo aumento del processo dell’emigrazione. Nonostante l’applicazione della politica protezionista il declino dell’agricoltura è netto.