Rivoluzione americana: cause

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Cause, fasi dello scontro ed esito della Guerra d'Indipendenza americana. Riassunto sulle cause della Rivoluzione americana (2 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE AMERICANA CAUSE

Rivoluzione americana
• Le cause che portarono allo scontro delle colonie con la madrepatria.
A partire dallo sbarco del 1620 dei Padri Pellegrini, un gruppo di puritani che fuggiva dalla repressione di Giacomo I Stuart, nelle coste dell’America settentrionale si formarono diverse colonie inglesi; i primi fondatori giurarono di creare istituzioni basate sulla libertà di coscienza, libertà religiosa e individuale, e sul riconoscimento dell’uguaglianza di tutti i membri della comunità, eliminando i privilegi nobiliari.
Grazie alle migrazioni successive poi si arrivò alla formazione di 13 colonie, che gradualmente conquistarono i territori vicini, abitati dagli indigeni, in parte con accordi e pagando per la terra, in parte con azioni di forza.
 

Rivoluzione americana: cause e conseguenze

RIVOLUZIONE AMERICANA RIASSUNTO

Dal punto di vista politico, pur essendo sottoposte al controllo di un governatore e di Consigli di nomina regia, in queste colonie si costituirono assemblee legislative elette dai cittadini.
Lo sviluppo economico, invece, per l’aspetto della produzione manifatturiera, era impedito dalla politica che il governo inglese aveva attuato, vietandogli di produrre in proprio i manufatti, che dovevano essere importati dall’Inghilterra. Erano impediti anche i commerci diretti con gli altri stati, perché la quasi totalità della produzione coloniale era destinata ai mercati britannici. L’insofferenza che si stava producendo nelle colonie, sempre più coscienti di essere impedite nel proprio sviluppo a vantaggio della madrepatria, fu inasprita dalla decisione della Gran Bretagna di far pagare alle colonie l’impegno economico profuso negli sforzi bellici, come la guerra dei 7 anni.
 

Rivoluzione americana: cause e riassunto

RIVOLUZIONE AMERICANA IN BREVE

Nel ’64 fu aumentata la tassa doganale sullo zucchero, ma la protesta più accesa si ebbe quando nel ’65 fu introdotta lo Stamp Act, una legge sul bollo che tassava tutti i tipi di traffici con la carta. I coloni si organizzarono nei ‘Figli della libertà’ e cominciarono a praticare, e affermare come atto di insubordinazione per manifestare la proprio protesta, il boicottaggio delle merci inglesi. Il principio a cui si appellavano contro l’operato del re Giorgio III, che non voleva concedergli nessuna autonomia, era quello della legge comune inglese, per cui non si potevano imporre tasse senza il consenso di un’assemblea in cui vi era un’adeguata rappresentanza dei diritti dei tassati. Dal momento che in Parlamento non vi erano rappresentanti dei coloni americani, questi chiedevano che le assemblee legislative venissero messe sullo stesso piano del Parlamento inglese. Si appellarono perciò al principio del ‘no taxation without representation’, ma anche se venne tolta la tassa sul bollo, vennero inaspriti i dazi doganali.

 

Rivoluzione americana: riassunto e cause

GUERRA D'INDIPENDENZA AMERICANA RIASSUNTO

Quando, però, nel 1773 il governo inglese, per favorire la compagnia delle Indie, gli riservò il diritto di commerciare direttamente il tè, senza dover passare attraverso la rete del commercio americano, si scatenò una reazione aspra nel porto di Boston, in cui i carichi di tè arrivavano e nell’evento noto come ‘Boston tea party’ vennero buttati i mare numerosi carichi di te provenienti dalle navi della compagnia delle Indie, mentre alcuni inviati del governo inglese furono uccisi. Rispetto a questo fatto il governo inglese rispose nel ’74 con misure di ritorsione, note come Leggi intollerabili: si tolse il potere e l’autonomia alle assemblee rappresentative delle colonie, il porto di Boston venne chiuso, vennero inviati governatori con potere repressivo , imponendo di risarcire la compagnia delle Indie e creando una giurisdizione speciale per gli inviati inglesi a Boston che favorì l’azione illegale di questi funzionari. Di fronte a questi provvedimenti e ai continui abusi della madrepatria tutta la popolazione, ormai infiammata, si schierò in una linea politica che mirava all’indipendenza dall’Inghilterra, venne ripreso il boicottaggio delle merci inglesi e tra il 74 e il 76 venne istituito a Filadelfia un congresso che raggruppava i rappresentanti delle 13 colonie e costituì un esercito, il Continental Army, guidato da George Washington. La protesta era ormai sfociata in una vera e propria guerra.