La Rivoluzione americana in breve

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Breve riassunto della rivoluzione americana: cause ed eventi principali del conflitto (3 pagine formato pdf)

RIVOLUZIONE AMERICANA IN BREVE

La rivoluzione Americana.

La nascita dell’America coincide con lo sbarco dei Padri Pellegrini nel Nord America. Essi erano scappati dall’Europa per la poca tolleranza religiosa che vi era nel 18esimo secolo. Con lo sbarco si formarono le prime 13 colonie. La fine della guerra dei sette anni aveva affermato il predominio nel Nord America degli inglesi. Ciò permise ai coloni di occupare anche i territori che una volta erano della Francia.
Questo movimento scatenò la rivolta degli indiani. Guidati da Pontiac, attaccarono gli insediamenti inglesi fino al raggiungimento di una pace. Quando Pontiac venne ucciso, gli indiani ripreso le guerre interne fra di loro e non riuscirono ad opporre una resistenza consistente all’avanzata dei coloni. Una caratteristica molto importante degli stati del Nord America era che non erano stati influenzati dalle strutture economiche del passato e si basavano sulla tolleranza e sulla libertà di stampa e di pensiero.

Rivoluzione americana: cause

RIVOLUZIONE AMERICANA - CAUSE

Le cause della rivoluzione. Le cause della rivoluzione americana sono prettamente economiche. L’Inghilterra considerava l’America una terra da sfruttare: le imponevano tasse molto elevate e condizioni di importo/esperto molto sfavorevoli per il nuovo continente. Inoltre tutto il commercio era nelle mani degli inglesi, il che impediva agli americani di esportare la merce con le loro navi. Gli inglesi riuscivano a controllare l’America con i dazi, delle tasse sui generi di prima necessità. Quando venne approvato dal parlamento inglese lo Stamp Act, gli americani si rifiutarono di pagarlo poiché nel parlamento inglese non vi era nessun rappresentante delle colonie.

RIVOLUZIONE AMERICANA: RIASSUNTO BREVE

La ricerca della Indipendenza. Queste continue tasse che gli inglesi imponevano sugli americani, convinsero i coloni a lottare per ottenere la libertà e, quindi, l’indipendenza. Iniziarono così le prima manifestazioni politiche contro le tasse e i dazi inglesi ma il re d’Inghilterra non voleva fare nessuna concessione agli americani e represse con la forza le varie manifestazioni politiche. Quando poi il governo Britannico concesse di vendere il tè in America senza intermediazioni dei mercanti americani alla Compagnia delle Indie, i manifestanti americani gettarono in mare il tè inglese o lo rispedirono in Inghilterra.