La storia del nazismo: tesina

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La storia del Nazismo: conseguenze della Prima guerra mondiale in Germania, l'instabilità politica, la Repubblica di Weimar, la salita al potere di Hitler, i provvedimenti economici e politici presi dal Fuhrer e la politica estera del nuovo regime tedesco (4 pagine formato doc)

STORIA DEL NAZISMO

Il nazismo.

Nel 1918 era terminata la prima guerra mondiale, che aveva visto l’insuccesso degli imperi centrali, Austria e Germania, dove soprattutto la Germania era stato fortemente penalizzata dai trattati di pace siglati a Versailles. Infatti anche se nessun territorio della Germania era stato occupato durante la guerra e aveva chiesto l’armistizio con ancora dei territori francesi e russi in suo possesso, era stata però costretta a chiedere la pace perché era stata lei ad intraprendere una guerra d’attacco. Alla richiesta dell’armistizio da parte del kaiser la popolazione civile insorge, anche perché vi erano sempre state rassicurazioni da parte del sovrano che la guerra si avviava ad una conclusione rapida e favorevole: perciò dopo la sigla dell’armistizio il kaiser viene deposto e viene proclamata la repubblica, con lo scoppio di una crisi politica interna davvero grave.

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IL REGIME NAZISTA: TESINA

A ciò si deve aggiungere anche una crisi economica e politica dovuto da un lato alla crisi delle industrie, che dovevano riconvertirsi, da aggiungere agli ingenti danni di guerra chiesti dalla Francia a cui si unirà una svalutazione progressiva e catastrofica del marco, che vedrà diminuire il suo potere d’acquisto da un giorno all’altro, trascinando verso la povertà tutti coloro che avevano risparmi e no beni immobili o terre.

Inoltre nel gennaio del 1919 il governo si trova subito a dover fare i conti con dei tentativi insurrezionali comunisti, che erano dovuti soprattutto all’azione del Comintern: in questo clima i socialdemocratici, che rappresentavano l’ala più moderata dei socialisti, disposti ad accordarsi con i governi borghesi per ottenere delle riforme, si alleano con una forza politica che aveva ancora un certo peso in Germania, ossia l’esercito, per reprime quella che passò sotto il nome di insurrezione spartachista. Infatti in Germania non vi era propriamente il partito comunista ma vi era la Lega di Spartaco ( nome emblematico in riferimento allo schiavo dell’antica Roma ), i cui maggiori esponenti erano Leibknecht e Luxembung, entrambi uccisi nella repressione dell’insurrezione.

IDEOLOGIA NAZISTA

A gennaio del 1919 erano anche state fissate in Germania le elezioni per la formazione di un’assemblea costituente, anche perché era cambiata la forma di governo, che vide la maggioranza dei voti assegnata ai partiti moderati, ossia i socialdemocratici ed i cattolici del Centro, partito maggiormente di destra, con cui si palesò la volontà di stabilità e tranquillità che i tedeschi cercavano. La stesura della costituzione dura pochi mesi, e ad agosto viene proclamata a Weimar, località termale in cui l’assemblea si era riunita per rimare quanto più possibile lontana dai tumulti e dalle manifestazioni che c’erano a Berlino. La costituzione prevede la nuova forma della repubblica, e proprio perché la costituzione era stata redatta a Weimar, la repubblica viene chiamata di Weimar: la Germania avrà questa forma politica e questa costituzione dal 1919 al 1933.