Iosif Stalin: riassunto

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Il pensiero e la politica di Iosif Stalin: riassunto (4 pagine formato doc)

STALIN RIASSUNTO

Stalin (acciaio) Pseudonimo di JOSIF VISSARIONIVIC DZUGASVILI.

Dopo la morte di Lenin, STALIN tessè abilmente la sua trama per prenderne il posto. Agendo per anni nell'ombra era riuscito a guadagnarsi un grosso seguito all'interno del partito. Il suo programma del "socialismo in un solo paese" era quello che piu' solleticava gli umori dei quadri bolscevichi.
Stalin, come abbiamo visto, offriva traguardi gloriosi senza che si dovessero attendere improbabili rivoluzioni europee o che si dovesse continuare a rafforzare i kulak o i nepmany, sempre meno sopportati dalla base del partito. E proprio all'interno del partito Stalin agi' cercando di sfruttare gelosie ed inimicizie che covavano da anni fra i dirigenti ed a stento tenute nascoste con Lenin ancora vivo, vista la sua assoluta contrarieta' a qualsiasi scissione.
Da tempo infatti, Kamenev e Zinovev, rispettivamente dirigenti delle sezioni del partito di Mosca e Pietrogrado, mal sopportavano Trockij ed il prestigio che era andato assumendo, considerando che si era unito definitivamente ai bolscevichi solo nel 1917, mentre loro erano militanti di vecchia data.

La politicca di Iosif Stalin: riassunto

DA LENIN A STALIN: RIASSUNTO

Cosi' Stalin, dapprima si avvicino' a loro due, capendo che nell'immediato, il suo avversario principale per la successione a Lenin era Trockij. I rapporti fra questo "triumvirato" e Trockij divennero ben presto molto tesi. Stalin agi' con diabolica astuzia, lasciando a Kamenev e Zinovev in quel momento il compito di condurre una propaganda ostile a Trockij.
Cosi' quello che era stato il principale collaboratore di Lenin venne duramente attaccato, spesso con accuse false e meschine. Intanto Stalin si preoccupava di far convergere intorno a se l'intero partito. E con colpevole ritardo Kamenev e Zinovev si accorsero che essi stessi rischiavano l'emarginazione, e che il controllo di Stalin sui quadri del partito stava diventando enorme.
Kamenev disse "noi ci opponiamo a che si possa creare una teoria del Capo; il compagno Stalin non puo' ritenere di raccogliere sotto di se' tutto lo Stato Maggiore Bolscevico".

L'ASCESA DI STALIN: RIASSUNTO

Solo adesso Kamenv e Zinovev decisero di riavvicinarsi a Trockij. Ma Stalin disse a Bucharin che non era sua intenzione di intraprendere una guerra contro il mondo contadino. Considerando poi l'attrito che esisteva fra Bucharin e Kamenev e Zinovev, il gioco era fatto: Stalin aveva trovato un nuovo alleato. Fu allora facile per Stalin accusare Kamenev, Zinovev e Trockij di spirito di fazione e disfattismo fino ad emarginarli politicamente. Inoltre una salda collaborazione fra loro tre non ci fu mai.
Il 15° congresso del partito nel 1927 segno' il trionfo di Stalin, che divenne il capo assoluto, Bucharin restava sullo sfondo. Con l'avvio della politica dell'industrializzazione accellerata e della collettivizzazione forzata, Bucharin si distacco' da Stalin dicendo che quella politica avrebbe generato conflitti terribili col mondo contadino. Bucharin divenne oppositore di destra, mentre Trockij, Kamenev e Zinovev erano oppositori di sinistra. Il centro naturalmente era Stalin. Egli al congresso condanno' qualsiasi deviazione dalla sua linea. Ora poteva operare la totale emarginazione dei suoi avversari (o ex-alleati).