Riassunto su Ottaviano Augusto e la morte di Cesare

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L'ascesa di Ottaviano Augusto dopo la morte di Cesare: riassunto (6 pagine formato docx)

OTTAVIANO AUGUSTO: RIASSUNTO

L’impero romano.

L’ascesa di Ottaviano. Dopo la morte di Cesare le idi di marzo del 44 a.C., avvenuta per mano dei cesaricidi, i quali volevano, con questo gesto, ripristinare la repubblica, inizia la lotta per il potere che determinerà la fine della repubblica.
I congiurati non avevano un programma politico, il senato era impaurito e diviso, i veterani volevano solamente qualcuno che avrebbe promesso loro terreni in cambio del loro servizio. I filocesariani, ovvero coloro che appoggiavano Cesare, inscenarono proteste così violente da portare i cesaricidi, Bruto e Cassio, a fuggire in Oriente.
Su proposta di Cesarone, i cesaricidi rimasero impuniti e tutti i provvedimenti presi da Cesare vennero confermati e si organizzarono solenni funerali di stato. Inoltre, il dittatore fu divinizzato.
Questo fu il tentativo di trovare un compromesso tra i filocesariani e gli oppositori per evitare un nuovo scontro civile, ma durò poco: infatti, due figure stanno per scontrarsi in una nuova lotta per il potere.

Ottaviano Augusto: riassunto

OTTAVIANO AUGUSTO IMPERATORE

Marco Antonio era un luogotenente di Cesare e nel 44 a.C. era console e, perciò, voleva essere l’erede politico di Cesare. Caio Ottavio, il diciannovenne nipote di Cesare, il quale era stato adottato come figlio l’anno precedente, era stato disegnato legittimo erede delle sue immense ricchezze. Il giovane, fin dalle prime mosse, fece intendere che voleva tenere in alto il nome del padre e i propri diritti. Tornato da Oriente, dove stava organizzando una spedizione contro i Parti, come prima cosa cerca di accaparrarsi il consenso dei veterani e dei senatori, i quali erano ostili a Antonio perché aveva pretese esagerate. Inoltre, Ottaviano trovò come alleato anche Cicerone, il quale vide in lui una persona capace di ristabilire la repubblica con le sue istituzioni. Cicerone, inoltre, attaccò frontalmente Antonio con una serie di Filippiche, chiamate così per analogia con quelle pronunciate dall’ateniese Demostene contro Filippo di Macedonia. 

OTTAVIANO AUGUSTO IL PRIMO IMPERATORE ROMANO

Il primo scontro si accese sull’assegnazione del governo delle province. Ad Antonio era stata affidata la Macedonia, la quale era lontana da Roma, e avrebbe voluto, invece, la Gallia Cisalpina, la quale era già stata affidata a Decimo Bruto. Perciò, Antonio decide di assediare Modena, dove questi si trovava, con 4 legioni fatte arrivare dalla Macedonia. Il senato lo dichiarò nemico dello stato e gli inviò contro l’esercito di Ottavio. Nella battaglia di Modena, agli inizi del 43 a.C., Antonio fu sconfitto e dovette rifugiarsi nella Gallia Narbonese, contando sull’appoggio di Lepido, governatore della Spagna e filocesariano.