Risorgimento: significato e riassunto

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Significato e riassunto dei principali obiettivi ed eventi che hanno portato all'Unità d'Italia nel 1861 e sul primo 50ennio dello Stato Unitario (2 pagine formato doc)

RISORGIMENTO SIGNIFICATO

Il Risorgimento italiano. Il Risorgimento come motivazione etica di un popolo nasce in sordina nel 1821, ma termina nel 1943.Il Risorgimento è la coscienza del fatto che non esisteva soltanto un’Italia “geografica”, composta d’entità regionali simili per lingua e cultura, ma esisteva anche l’Italia “storica”destinata a creare una nuova unità politica, a diventare uno stato unitario.Doveva esistere, insomma, anche un’Italia con un’espressione politica come sintesi di valori, d’ideali, di civiltà, d’espressione culturale e artistica e d’aspirazioni ad essere un popolo libero e unito.
Liberi non saremo se non siamo uni” Alessandro Manzoni. 

Unificazione italiana: schema

RISORGIMENTO STORIA

Il Risorgimento inizia con la restaurazione degli antichi principi e si esprime sia attraverso le società segrete dei patrioti (carboneria, Giovane Italia), sia attraverso i moti rivoluzionari, sia attraverso l’opera dei pensatori, poeti e artisti che nelle loro opere diffondono le idee di libertà, unità e indipendenza (Manzoni, Mazzini, Pellico, Balbo, Gioberti, Verdi ecc.).
Il Risorgimento diventa così un fenomeno che gradualmente educa sempre più profondamente l’animo degli Italiani.

E comincia ad essere temuto e combattuto.
La persecuzione dei patrioti apre infatti una storia di sacrifici eroici. L’Austria, insediata nel Lombardo-Veneto, ma più d’ogni altro lo Stato Pontificio, non danno tregua a questi uomini precorritori dell’Italia unita, li processano li condannano spietatamente a morte o al carcere; dai processi del 1821 di Milano (Pellico, Gonfalonieri) alle orrende stragi di Belfiore del 1852-53, il Risorgimento italiano trova nei suoi patrioti una testimonianza degna dei martiri cristiani.

Il Risorgimento: riassunto

RISORGIMENTO RIASSUNTO

Le figure che più rappresentano e incarnano gli ideali del Risorgimento italiano sono molte: quelle popolari e pittoresche come Giuseppe Garibaldi o quelle più intellettuali come Giuseppe Mazzini:il primo sarà l’uomo”d’azione”capace di conquistare un regno in un impresa leggendaria con un pugno di uomini;il secondo è invece l’anima del Risorgimento, colui che diede un senso alla ribellione ed alla rivolta.
Dopo i moti, finiti in un mare di sangue, del 1821 e dopo quelli del 1831, non più fortunati dei precedenti, l’alba della speranza risorge nel 1848: Milano si solleva (5 giornate); le truppe del re di Sardegna Carlo Alberto arrivano fino a peschiera, il Lombardo-Veneto gia sogna di liberarsi della dominazione austriaca; perfino Papa Pio IX benedice l’impresa.Ma si preparano dure delusioni: i Borboni restaurano l’antico potere sul meridione e il Papa ritratta le parole piene di speranza.Nel frattempo a Novara Carlo Alberto viene clamorosamente sconfitto (1849) e prende la via dell’esilio.

Le tappe dell'Unità d'Italia: riassunto

QUALI FURONO I PRINCIPALI OBIETTIVI DEL RISORGIMENTO

Sembra che tutto sia finito invece dieci anni dopo ha inizio l’impresa che porterà all’unità.Sotto la guida di Camillo Benso conte di Cavour e di Vittorio Emanuele II, il Piemonte alleato dell’imperatore Francese Napoleone III, dichiara guerra all’Austria e dopo le battaglie di Palestro e di Magenta (1859) è aperta la via di Milano.
La Lombardia viene ceduta con la pace di Villafranca (1859), tranne Mantova, alla Francia, la quale a sua volta la cede al Piemonte.La pace firmata il 12 agosto purtroppo sacrifica ancora il Veneto. Cavour che mirava a ben altre conquiste si dimette dal governo ed è sostituito da Alfonso La Marmora.Ma intanto si solleva la Toscana, i ducati di Modena e Parma, si ribellano anche le legazioni di Romagna allo Stato Pontificio; vengono effettuati dei plebisciti che proclamano l’”annessione” di queste regioni al Piemonte.
Ed è a questo punto che accade ciò che potrebbe leggendario se non fosse un fatto storico realmente accaduto:con poco più di un migliaio di uomini Garibaldi salpa da Quarto il 5 maggio 1860 e sbarca a Marsala,sconfigge le truppe borboniche,conquista Palermo, attraversa la Sicilia,passa lo stretto e conquista tutto il napoletano.Il 29 ottobre dello stesso anno egli consegna a Vittorio Emanuele il Regno d’Italia.Di lì a poco al Regno nuovo vengono annesse anche le Marche e l’Umbria.