La prima rivoluzione industriale: riassunto

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La macchina a vapore, la rivoluzione agricola, l'origine della politica contemporanea, Marx, il comunismo e il socialismo, il liberalismo e la democrazia: riassunto della prima rivoluzione industriale (5 pagine formato doc)

LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: RIASSUNTO

Le origini dell'industrializzazione.

Tra la fine del 700 e l’inizio dell’800 prese avvio la rivoluzione industriale, la quale indica un cambiamento irreversibile che permise il passaggio da un’economia agricolo-artigianale a un’economia basata sulla fabbrica. Ciò portò di conseguenza a una trasformazione dei sistemi politici, dei modelli culturali e dei comportamenti individuali.
Queste trasformazioni sono i motivi che hanno portato all’inizio dell’età contemporanea, durante la quale l’idea di progresso economico e sociale fu importante per uscire dalla povertà.
La rivoluzione industriale avviene prima in Inghilterra perché questa era:
•    ricca di capitali, grazie al commercio internazionale(coloni e tratta degli schiavi) e allo spirito d’iniziativa;
•    ricca di risorse minerarie, principalmente carbone e successivamente anche il ferro;
•    stabile del punto di vista politico, anche perché il potere era nelle mani della borghesia (Parlamento);
•    fuori dalle distruzioni, causate da guerre; quindi anche per la conformazione geografica.

La rivoluzione industriale e il pensiero di Marx: tesina


RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN ITALIA

Rivoluzione agricola e demografica
Con la rotazione triennale vi era uno spreco della terra, poiché il concime era scarso in quanto dipendeva dal bestiame che, a sua volta, era insufficiente per rendere fertili tutti i terreni. Quindi, questo sistema viene superato e la terra viene sfruttata in maniera diversa, ovvero attraverso nuovi sistemi di rotazione.

Inoltre, i vecchi strumenti di lavoro vengono sostituiti con nuovi attrezzi e macchine agricole.
Questi cambiamenti portarono a una vera e propria rivoluzione agricola. Le terre passano nelle mani dei grandi e medi proprietari terrieri, che le privatizzano attraverso le recinzioni. I piccoli proprietari furono costretti a diventare salariati, ovvero lavoratori pagati a giornata, e andavano così via via impoverendosi; l’unica soluzione era emigrare verso i centri urbani e le fabbriche, consentendo così lo sviluppo del proletariato industriale.

Tesina sul Personalismo comunitario di Mounier


RIVOLUZIONE AGRICOLA

La rivoluzione agricola porta a una rivoluzione demografica grazie ai raccolti favorevoli, tanto che si verifica anche un aumento della natalità. E, inoltre, porta una notevole disponibilità di manodopera, la quale era pagata poco e lavorava in condizioni disastrose.
Importanti furono anche il miglioramento delle vie di comunicazione, grazie a nuovi sistemi di pavimentazione che resero percorribili le strade, e l’espansione dei canali navigabili, che permettevano il trasporto di materiali pesanti.
Progresso tecnologico, industria del cotone e del ferro
La rivoluzione industriale ebbe veramente avvio con le innovazioni tecnologiche e con l’introduzione del sistema di fabbrica. Si parla di innovazioni e non di invenzioni, poiché le invenzioni sono le scoperte, mentre le innovazioni sono l’applicazione di una scoperta. Perciò la rivoluzione industriale è il passaggio da scoperta ad applicazione, e i settori interessati sono le macchine e le materie prime, quali carbone e ferro.