Riforma e controriforma

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Note complete su crisi della Chiesa, riforma protestante e controriforma (4 pagine formato doc)

RIFORMA E CONTRORIFORMA

NODI FONDANTI (cfr.

cronologia essenziale sul quaderno)

  1. La crisi della Chiesa
  • La crisi che travolse la Chiesa tra XV e XVI secolo e che portò alla sua spaccatura con la riforma protestante affondava le sue radici nell'Alto Medioevo (IX- X sec):
  • perdita di autonomia rispetto al potere imperiale che interferiva con la nomina papale e controllava i vescovi che svolgevano la doppia funzione di vescovi e conti
  • diffusione di comportamenti immorali come la simonia (=compravendita di cariche ecclesiastiche) e il nicolaismo (= infrazione del celibato)
  • Tale situazione peggiorò nell'Autunno del Medioevo (1300):
  • nonostante i tentativi di Bonofacio VIII di ristabilire il primato della Chiesa sul potere politico, con Clemente V iniziò iniziò la dipendenza del Papato dalla Francia ("cattività avignonese")
  • dopo il ristabilimento della sede papale a Roma, l'elezione di anti-papi portò alla confusione e al Grande Scisma d'Occidente

Leggi anche: Gli ordini mendicanti nel Medioevo: storia, significato e caratteristiche

  1. La Riforma cattolica
  • L'esigenza di rinnovamento spirituale si era già fatta sentire nel XIII sec. (1200, nascita degli ordini mendicanti dei Francescani e dei Domenicani: ritorno alla povertà, alla vita semplice di preghiera, lavoro, predicazione) con tentativi di riforma e si ripresentò anche dalla fine del Quattrocento (XV sec).
    Tale esigenza, sentita non solo da parte di ecclesiastici, ma anche dal popolo che voleva una Chiesa che fosse ancora una guida spirituale, si concretizzò in:
  • movimenti eretici, dottrine che deviavano dal pensiero ufficiale della Chiesa, come
  1. quello del teologo J. Wycliff (Inghilterra) e dei suoi seguaci (i lollardi) che dichiaravano la corruzione della gerarchia ecclesiastica che andava privata dei suoi beni e il fatto che i fedeli non avessero bisogno di essa per rivolgersi a Dio (persecuzioni)
  2. quello del teologo J. Hus (Boemia) che unì la sua polemica verso la corruzione del clero a fattori politici (l'alto clero era tedesco e la Boemia voleva rendersi indipendente) (messo al rogo)
  • iniziative di Riforma cattolica, interne alla Chiesa e distinte dalla Controriforma, come movimento attuato esplicitamente contro il protestantesimo, come
  1. ripristino delle regole primitive all'interno degli ordini religiosi
  2. l'Umanesimo cristiano (Erasmo da Rotterdam che nell'Elogio della pazzia denunciò il malcostume del clero e che inoltre tradusse le S. Scritture dal greco per riportarle alla interpretazione originale)