Il Risorgimento: definizione e riassunto del periodo

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Risorgimento: definizione e descrizione del periodo che fu tra i più importanti per l'Italia, riassunto delle guerre d'indipendenza, della spedizione dei Mille, del brigantaggio e delle rivolte contadine (5 pagine formato doc)

RISORGIMENTO: DEFINIZIONE E RIASSUNTO DEL PERIODO

Risorgimento.

Definizione di Risorgimento. Cronologia (inizio-fine del Risorgimento). II guerra di Indipendenza. spedizione dei Mille. Rivolte contadine. (Episodio di Bronte). Brigantaggio. III guerra di Indipendenza.
Definizione di Risorgimento. Mentre la Francia e l’Inghilterra erano già divenuti stati nazionali da molti secoli, l’Italia era rimasta per un lungo periodo divisa in tanti piccoli staterelli.
Ma, sin dalla seconda metà del settecento vi fu l’esigenza di essere una patria unita.
Difatti in connessione con il diffondersi della coscienza nazionale tra i ceti intellettuali e borghesi risorge anche l’idea di nazione. La diffusione tra i ceti intellettuali della coscienza nazionale evidenziava un problema importante: gli italiani si sentivano una nazione, in quanto parlavano la stessa lingua e avevano gli stessi usi e costumi, ma non avevano uno stato.. Quindi tutto ciò ebbe come conseguenza le guerre di indipendenza che storici italiani chiamano Risorgimento. Infatti il termine Risorgimento indica il movimento politico e intellettuale che nel corso dell’800 portò alla libertà, all’indipendenza e all’Unità d’Italia.

Risorgimento: significato e riassunto


RISORGIMENTO: RIASSUNTO

Cronologia (inizio-fine Risorgimento). Il Risorgimento fu un periodo storico importantissimo per l’Italia in quanto proprio in questa epoca si concretizzò l’idea dell’Unità e dell’indipendenza del nostro paese.
L’idea del RISORGERE dell’Italia dopo un lungo periodo di decadenza, viene tradizionalmente ricondotto alla seconda metà del settecento e a poeti come Alfieri e Foscolo, che furono tra i primi a sentire l’esigenza di una patria. Ma fu solo dopo la caduta di Napoleone, con il congresso di Vienna (1815) che venne affrontato il problema dell’unità d’Italia. Infatti in tale congresso, i rappresentanti delle potenze, si illudevano di cancellare con un semplice accordo le idee della rivoluzione. Queste idee però si erano già radicate profondamente nella coscienza dei popoli d’Europa ed erano state fatte proprie da imprenditori, commercianti, banchieri, cioè dalla nuova classe borghese che si era affermata con lo sviluppo dell’industria.

Tesina sul Risorgimento


RISORGIMENTO PERIODO

In contrapposizione alle idee della Restaurazione quindi, si stavano diffondendo tra i ceti intellettuali una coscienza nazionale e il desiderio di indipendenza. Infatti la diffusione in tutta Europa dei principi liberali e nazionali aveva contribuito alla nascita di una rete di sette segrete, come la Carboneria, che organizzarono una serie di moti (Napoli 1820; Piemonte 1821; Modena e Bologna 1831) per costringere i sovrani a concedere la Costituzione e ad affrancarsi dal domino austriaco. L’opera delle sette segrete rimase limitata, tuttavia, a piccoli gruppi liberali senza riuscire a coinvolgere le grandi masse popolari.

Risorgimento: riassunto


RISORGIMENTO STORIA

Solo intorno al 1848 l’azione politica andò precisandosi con la diffusione di programmi che puntarono all’indipendenza. Infatti tra le posizioni ideologiche che operarono nel movimento risorgimentale le più importanti furono quelle di Cesare Balbo, promotore di una monarchia assoluta; di Cavour, fautore di una monarchia costituzionale a suffragio ristretto; quella di Mazzini e di Cattaneo, il primo promotore di una repubblica unitaria, il secondo di una repubblica federale.