Riassunto della storia di Hitler

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La storia di Hitler dall'ascesa al potere al crollo della borsa americana di Wall Street; le leggi di Norimberga, la notte dei cristalli e il programma "Aktion T4" (4 pagine formato doc)

ADOLF HITLER: STORIA

Storia.

L’ascesa di Hitler. La crisi Americana (Wall Street) si ripercosse  in Germania facendo vacillare la già precaria Repubblica di Weimar, in quanto la Germania era particolarmente dipendente dai finanziamenti che le derivavano dall’America. Mentre gli scioperi crescevano e la disoccupazione dilagava, il governo di Weimar non riusciva ad elaborare efficaci strategie economiche, sul piano politico il paese diventava sempre meno governabile.
E’ in questo clima che bisogna inserire la figura di Hitler, nato in Austria nel 1889 da una famiglia di impiegati, si arruolò volontario nella Prima Guerra Mondiale, risentì profondamente la delusione per la sconfitta.
Nel 1920 a Monaco, aveva aderito ad un piccolo partito di estrema destra, che l’anno successivo prese il nome di Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori (Nsdap), il quale disponeva di squadre militari, le SA (reparti d’assalto), per colpire i militari della sinistra. Conquistò grazie alle sue doti di leader e oratore, la guida del partito nazionalsocialista, con le SA Hitler tentò nel 1923, un colpo di stato in Baviera, il quale però fallì e Hitler venne arrestato e condannato a cinque anni di reclusione.

Adolf Hitler: biografia e pensiero

ADOLF HITLER: MEIN KAMPF

Il  Nazismo fondava le proprie solide basi nel “Mein Kampf” (la mia battaglia), l’opera che Hitler scrisse  nel 1925 durante il suo anno di prigionia. Il testo riprendeva molto le teorie di Rosenberg (politico tedesco, uno dei maggiori imputati nel processo di Norimberga: duplice processo fatto ai nazisti, per quanto riguarda la seconda Guerra Mondiale e perché coinvolti nella Shoa1 ) e Chamberlain (scrittore e filosofo britannico naturalizzato tedesco, vissuto principalmente in Austria e in Germania, noto per gli scritti sulla razza ariana) e affermando  che tutte le vicende umane potessero essere interpretate come un eterno conflitto tra razze superiori, gli Ariani2, e razze inferiori, gli Ebrei. Il suo obbiettivo era quello di estirpare la razza ebraica.
Per alcuni anni il partito nazista ottenne consensi modesti: nelle elezioni del 1928 appena il 2,6 % dei voti; ma più  la crisi economica si faceva  dura, più crescevano i consensi e nelle elezioni del 1930 i nazisti ebbero oltre 6 milioni di voti diventando il secondo partito dopo i socialdemocratici.  Il nazismo si servì delle squadre SS3 (reparti di difesa), SA per incutere timore nell’opposizione e nella popolazione in generale. Queste squadre erano sotto la guida di Himler.

ADOLF HITLER: STORIA IN BREVE

Dopo la figura incolore di Bruning, alle presidenziali del 1932 venne rieletto Hindenburg. A tali elezioni si era presentato pure Hitler ma a lui non toccarono più del 37% dei voti. I nazisti ottennero oltre 13 milioni di voti e si affermarono come il primo partito del paese. Furono le pressioni della grande industria, della finanza e della proprietà terriera a indurre Hindenburg ad assegnare ad Hitler la guida del governo e ad indire nuove elezioni per il 5 marzo 1933.
Le violenze da parte delle SS e delle SA si fecero sempre più evidenti e culminarono con l’incendio del Reichstag, il parlamento di Berlino, di cui però vennero incolpati i comunisti. Militari comunisti, socialisti e liberali vennero arrestati. In seguito a quest’avvenimento, furono emanate le 28 leggi eccezionali con le quali si limitavano le libertà civili e veniva dichiarato fuori legge il partito Comunista. Alle elezioni del 1933, Hitler ebbe la maggioranza assoluta. Questo perché la propria ideologia mescolava ingredienti capaci di attirare gli strati più diversi della società, non a caso proprio la denominazione “nazionalsocialismo”, fonde le più diffuse ideologie del Novecento: nazionalista e socialista. Nazionalista in quanto nutriva un grande risentimento per la sconfitta nella Grande Guerra, e predicava la revisione dei trattati di pace; socialista in quanto si basava sui valori del popolo e sul potere di uno stato forte che avrebbe proceduto alla giustizia sociale.