Il feudalesimo

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vita nel periodo feudale. Il feudalesimo è l’organizzazione territoriale e politica basata sul feudo. (3 pagine formato doc)

La Civiltà Romana… Il Feudalesimo… Il feudalesimo è l'organizzazione territoriale e politica basata sul feudo.
Le due tappe attraverso cui si instaurò e si consolidò il sistema feudale furono: il sistema del vassallaggio e il capitolare di Kiersy. Inizialmente il re, non potendo controllare tutto l'impero, suddivideva il suo territorio in feudi e li affidava a nobili e vescovi che gli erano fedeli (vassalli). Il feudatario doveva impegnarsi in alcuni obblighi verso il re: La fedeltà; L'applicazione delle leggi del sovrano; Il versamento di una parte dei tributi riscossi; Il sostegno militare in caso di guerra. Se un feudatario tradiva il vincolo di fedeltà commetteva reato di fellonia che poteva anche essere punito con la privazione del feudo.
FEUDI LAICI E FEUDI DELLA CHIESA: accanto ai feudi laici, vi erano anche quelli concessi dal papa, dai vescovi o dagli abati dei grandi monasteri. Anche i feudi ecclesiastici avevano la stessa struttura e gli stessi obiettivi di quelli laici. Tra i due tipi di feudo nacquero dei conflitti, che divennero più acuti in presenza dei vescovi-conti. ORGANIZZAZIONE DEL FEUDO: il signore feudale esercitava il suo banno ovvero il suo potere su territori organizzati in aziende agricole chiamate corti o ville, circondate da boschi o da zone incolte per il pascolo. C'era la pars domenica, del signore, e la pars massaricia, dei conduttori dei feudi. Intorno alla casa del padrone d'erano i boschi e le terre coltivate dai servi della gleba; la pars massaricia invece era suddivisa in appezzamenti, mansi, affidati a contadini liberi con contratti a volte ereditari. Essi pagavano al padrone un affitto con una parte del prodotto o con denaro e dovevano lavorare per alcune giornate sulla terra del padrone (corvées). I contadini abitavano nel villaggio o borgo. Utilizzavano il mulino, il frantoio, il torchio da uva, che appartenevano al signore al quale pagavano una tassa o una quantità del raccolto. IL CASTELLO: nei primi tempi il castello era una torre di legno circondata da fossati e palizzate; dopo il mille divenne un robusto edificio di pietra cinto di mura merlate e di torri con passerelle e luoghi di vedetta per le sentinelle che vigilavano per la sicurezza del castello e dei suoi abitanti. Era spesso circondato da un largo fossato colmo d'acqua attraversato solo da un ponte levatoio; le aperture erano poche per difendersi meglio dal freddo e dai nemici. Nell'interno, l'ampia corte poteva essere divisa in due cortili: il più interno racchiudeva il mastio, ovvero la dimora del castellano, mentre nell'altro c'erano le case degli artigiani, la cappella, le stalle, i granai, il forno, le baracche per i soldati e le riserve di armi. VITA DA FEUDATARIO: per i signori feudali la caccia era una della attività principali, poiché serviva per procurarsi la selvaggina e per tenersi in esercizio e meglio assolvere il servizio militare. Per le attività fisiche si sceglieva il mattino; al pomeriggio il signore amministra