Analisi e riassunto di vari testi storiografici sulle riforme religiose del 1500-1600

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Riforme religiose del 1500 e 1600: analisi dei testi storiografici sulla Riforma protestante e Controriforma (2 pagine formato doc)

RIFORME RELIGIOSE DEL 1500

La follia dei ordini religiosi (documento da Elogio della Follia, Erasmo da Rotterdam)
Per Erasmo da Rotterdam, coloro che si fanno chiamare religiosi e monaci, sono molto lontani dalla religione. Inoltre si cullano nell’illusione di essere chissà che cosa, mentre dalla gente comune sono talvolta detestati. Questi religiosi sono anche cosi ignoranti da non saper neppure leggere, e quando cantano i salmi credono di essere vicini a Dio. Ci sono anche quelli che vanno in giro a chiedere elemosina molto sporchi e questi ci danno un’idea sbagliata degli apostoli, poiché questi non erano sporchi, rozzi, ignoranti... una loro usanza ridicola è far tutto secondo una regola, ma nonostante ciò sono molto diversi l’uno dall’altro, ma poiché rispettano la regola si credono superiori e si disprezzano anche fra loro. Alcuni, che odiano il denaro non si astengono né dal vino né dalle donne. Pensano anche che un solo cielo non sia un premio adeguato ai loro premi. Ma quando Cristo chiederà se in vita sono stati caritatevoli, cosa risponderanno? Tutte queste persone esibiranno le loro finte penitenze, faranno vedere di aver obbedito alla regola, e Cristo risponderà loro che in queste loro opere non ha visto il minimo segno di carità, e allora questi religiosi come si guarderanno in faccia?

Riforme religiose del 1500: Riforma protestante e Controriforma

RIFORMA PROTESTANTE LUTERO

Le 95 tesi e il problema delle indulgenze (testo storiografico, Robert Bainton)
Il sistema della vendita delle indulgenze si fondava sulla teoria che i santi e Cristo, avessero più meriti di quanti ne occorressero per la loro salvezza. Quei meriti in più costituivano un tesoro a disposizione dei papi: questi avrebbero potuto vendere quei meriti in più per far salvare qualcuno che ne era in disavanzo. Per Martin Lutero i santi non avevano alcun merito. Anche il principe Federico di Sassonia, ne faceva uso annualmente: Lutero protesta contro ciò, poiché portava alla rilassatezza e non alla contrizione ma ne traeva anche guadagno poiché gli incassi finivano a beneficio della sua chiesa. Nel 1517 Alberto di Hohenzollern diventò arcivescovo di Magonza dietro il pagamento di 10.000 ducati, ma per poter pagare il debito, il papa Leone X concesse che nel suo territorio venisse proclamata un’indulgenza di 8 anni e che una metà dell’incasso andasse a San Pietro. Alla vigilia di Ognissanti, quando si stavano per bandire le indulgenze a Wittenberg, Lutero affisse alla porta del castello 95 tesi, alcune erano contro le istruzioni date da Alberto. Il frate si appellava al sentimento nazionale tedesco offeso dalla sfruttamento papale. Il primo punto sosteneva che se il papa avesse conosciuto la povertà del popolo germanico, avrebbe preferito che San Pietro andasse in cenere, piuttosto che costruirlo sul sangue del suo gregge. Nel secondo si chiedeva perché, se il papa non liberasse contemporaneamente tutte le anime dal purgatorio. Da ciò ne deriva che il papa può perdonare i peccati e che le indulgenze favoriscono uno stato d’animo falso, poiché solo grazie alla fede si può ricevere il perdono. Se uno non ha fede è perduto anche se il papa lo assolve un milione di volte.

Cause e conseguenze delle riforme religiose del 1500

RIFORMA PROTESTANTE E CONTRORIFORMA

La giustificazione per fede (documento, Martin Lutero). Un fedele deve leggere le sacre scritture da solo e più lo fa più le ritiene preziose e più le gusta. I preti le rendono oscure perché danno interpretazioni discostanti dalla realtà, in realtà queste sono facili da comprendere. La fede è un’opera divina in noi che ci trasforma e ci fa nascere di nuovo da Dio, cioè distrugge il peccato che c’è in noi e ci rende veri uomini. Grazie alla fede l’uomo diventa volenteroso e voglioso di far bene. Come spiega l’apostolo Giovanni, la nostra giustificazione è nelle mani di Dio, anche perché se questa dipendesse da noi saremo corrotti da diavolo poiché siamo troppo deboli e incerti. Inoltre ci dice che dobbiamo onorare l’autorità civile, poiché questa ci fa godere di una pace esteriore. Conclude affermando che come Cristo ha fatto con noi, anche noi dobbiamo fare del bene al prossimo.