La condizione femminile nel 900

Il movimento femminista durante la Prima guerra mondiale, la diffusione del femminismo in Italia, il suffragio femminile, diritto di voto ed emancipazione femminile e il delitto d'onore in Italia. Appunti sulla condizione femminile nel Novecento (3 pagine formato doc)

Appunto di theberretta

LA CONDIZIONE FEMMINILE NEL 900

La condizione femminile e il femminismo.

È stato detto da più parti che l’unica rivoluzione riuscita del Novecento, fra le molte tentate e fallite, è quella femminile. Negli ultimi centocinquant’anni circa, infatti, la condizione femminile, almeno nella società europea, è drasticamente cambiata, sia dal punti di vista giuridico, sia dal punto di vista della mentalità diffusa: le legislazioni dei maggiori paesi europei tutelano oggi i diritti della donna e favoriscono la parità tra i sessi; le donne hanno acquisito diritti un tempo negati, sia nel mondo della formazione scolastica, sia nel mondo del lavoro e delle professioni, sia all’interno della famiglia.

Le donne nel 900: tesina


FIGURA FEMMINILE NELLA LETTERATURA DEL NOVECENTO

La denuncia dell’ipocrisia. La condizione femminile è al centro dell’attenzione anche di alcuni grandi scrittori, che esprimono spesso atteggiamenti critici nei confronti della mentalità dominante, denunciandone l’ipocrisia e il moralismo.

Ricordiamo per esempio Flaubert, processato per immoralità poiché in Madame Bovary non esprime una netta condanna alla protagonista adultera.
Tolstoj, che in La sonata a Kreutzer esprime una critica radicale all’istituzione matrimoniale del suo tempo, e in Anna Karenina denuncia l’ipocrisia di una società che condanna l’adulterio solo se provoca un pubblico scandalo; e infine il norvegese Henrik Ibsen, il cui dramma in Casa di Bambola suscitò enorme scandalo poiché la protagonista Nora, ribellandosi al marito ipocrita e prepotente, decide di abbandonare la famiglia e di andare a vivere da sola.

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DONNE DEL 900 IMPORTANTI

Proprio perché si rendono conto di rappresentare delle eccezioni, molte scrittrici sentono il bisogno di riflettere sulle ragioni sociali e culturali che rendono particolarmente difficile per una donna l’attività letteraria e artistica in genere. Per questa ragione, la condizione femminile è uno dei temi spesso affrontati nelle pagine delle scrittrici moderne, che, soprattutto nella prima metà del Novecento, danno alle stampe molte opere di denuncia: tra queste Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf è senza dubbio la più celebre e importante.
Una nuova condizione sociale. La Prima guerra mondiale rappresenta per il movimento femminista un momento di svolta fondamentale.

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FEMMINISMO NEL 900

A causa della guerra, che richiamava moltissimi uomini al fronte, le donne di tutte le condizioni sociali poterono infatti inserirsi nel mondo del lavoro, svolgendo molte mansioni tradizionalmente riservate agli uomini e acquisendo in questo modo una indipendenza prima sconosciuta al di fuori delle classi più abbienti e una nuova consapevolezza della propria dignità.
I movimenti proto-femministi che già erano attivi in Gran Bretagna e nei paesi scandinavi ottennero dopo la guerra i primi risultati concreti: Il diritto di voto e l’apertura alle donne di molte facoltà universitarie anche alle donne.