L'invasione dei Longobardi in Italia: riassunto

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L'invasione dei Longobardi in Italia: riassunto breve sul regno longobardo (1 pagine formato doc)

L'INVASIONE DEI LONGOBARDI IN ITALIA: RIASSUNTO

Storia.

L'ultimva invasione germanica. I Longobardi (dal 568 al VII secolo). Poco dopo la guerra greco-gotica (535-553) voluta da Giustiniano, l'Italia ancora prostata e il dominio fragile dei bizantini cedono di fronte a una nuova invasione, quella dei longobardi.
I longobardi non erano molti e il loro scopo era di fare bottino; entrarono in Italia dal Friuli, e questa regione rimase per sempre un po' la loro culla, da lì si dilagarono in tutta la pianura padana, la Toscana e le zone appenniniche dell'Italia centrale, giungendo fino a Spoleto e Benevento.
Con l'arrivo dei longobardi ci fu la perdita dell'unità politica che verrà recuperata nel 1960-1961.
A seguito della spartizione del territorio fra bizantini e nuovi arrivati, la penisola si ritrovò divisa in due aree con culture, lingue e religioni diverse.

Chi erano i Longobardi: riassunto


I LONGOBARDI IN ITALIA: RIASSUNTO

Nel 712 saliva sul trono longobardo Liutprando, un sovrano che rilanciò in grande stile la politica aggressiva contro i territori della chiesa nel Lazio e quelli dell'Impero bizantino nella regione di Ravenna. Liutprando non era un nemico della chiesa: era fermamente intenzionato a riunire sotto il suo controllo i territori longobardi sparpagliati nella penisola, compresi i ducati di Spoleto e Benevento.
Negli anni successivi la politica di Liutprando fallì, per l'opposizione del Papa, dei bizantini e degli stessi duchi di Spoleto e Benevento.
Prima di ritirarsi nel nord Italia, nel 728, Liutprando compì però un gesto molto importante: donò alla chiesa il castello di Sutri, un piccolo centro, oggi in provincia di Viterbo, insieme ad altri villaggi della zona conquistata nel corso della sua campagna.

Con questo atto ha inizio lo Stato della chiesa.
Il nuovo sovrano longobardo Astolfo riuscì a espugnare Ravenna, capitale fino a quel momento dei domini bizantini in Italia. E appariva chiaro che , dopo Ravenna, il prossimo obbiettivo dell'espansione longobarda non poteva che essere Roma.
Al papa Stefano II, salito al trono pontificio nel 752, appena un anno dopo la caduta di Ravenna, non restò che prendere atto della situazione. La strategia di Stefano II fu di riprendere e rafforzare i contatti con la monarchia franca.

L'arrivo dei Longobardi in Italia: riassunto


REGNO LONGOBARDO

I franchi erano cattolici ed erano in quel momento la maggiore potenza militare del continente. Perciò il primo papa nella storia della chiesa, Stefano II, si recò in viaggio da Roma a Parigi e l'anno dopo in una solenne cerimonia religiosa, consacrò Pipino il Breve re dei franchi. In cambio di questo riconoscimento, il re si impegnava a scendere in Italia contro i longobardi. In due spedizioni, nello stesso 754 e nel 756, Pipino liberò Ravenna e il suo entroterra. Anche Pipino, come Liutprando, non restituì i territori recuperati all'imperatore bizantino: li donò invece al papa.
Nel 774, Carlo detto il Magno, figlio di Pipino, sconfisse il re longobardo Desiderio, di cui aveva sposato la figlia Ermengarda poi ripudiata, e pose fine al dominio longobardo.