Carlo V e Filippo II: riassunto

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Riassunto su Carlo V e Filippo II: i grandi obiettivi di Carlo V, le ragioni dei fallimenti di Carlo V, l'Europa dopo l'abdicazione di Carlo V, la strategia politica internazionale di Filippo II, il confronto tra Spagna e impero ottomano e la strategia politica interna di Filippo II di Spagna (3 pagine formato doc)

CARLO V E FILIPPO II: RIASSUNTO

Storia. I grandi obbiettivi della strategia europea di Carlo V. Carlo d’Asburgo venne eletto imperatore con il nome di Carlo V.

Salito alla carica si dedicò per molto tempo alla realizzazione di una “monarchia universale" cristiana-cattolica. Per raggiungere il suo obbiettivo dovette seguire alcuni progetti.
Il primo fu quello di consolidare il potere regio nei domini spagnoli; ci furono dure trattative prima che le cortes (parlamenti locali) di Castiglia e di Aragona riconoscessero giusta la successione di Carlo.
Di conseguenza scoppiarono delle forti guerre all’interno delle città iberiche.
Nel frattempo cercò di consolidare la Francia e controllare l’Italia.
In Germania procedette alla riorganizzazione interna dell’eredità imperiale lottando contro i particolarismi tedeschi.
Provò anche a pacificare la situazione dei cristiani che con l’intervento di Martin Lutero era decisamente peggiorata.
Furono questi i programmi principali che Carlo V si era prefissato per raggiungere il suo obbiettivo.

Carlo V e Filippo II: cronologia

CARLO V D'ASBURGO: STORIA

Le ragioni dei fallimenti di Carlo V. I tentativi dei francesi di recuperare i territori italiani furono vani, lo scontro franco - asburgico si estese più a nord nell’Europa centro-settentrionale.
L’impero dovette affrontare l’espansionismo turco guidato dal sultano Solimano II, che mise in pericolo Vienna.
L’Imperatore in Germania non riuscì ad eliminare i tradizionali particolarismi che erano rafforzati dalla riforma protestante.
La Francia, tralasciando la sua tradizione cattolica, appoggiò le rivendicazioni autonomiste dei principati protestanti tedeschi in funzione anti-imperiale.
Carlo V si trovò contro la ribellione armata degli stati tedeschi; nel 1548 con la dieta di Augusta, l’imperatore cercò ancora di realizzare la pacificazione religiosa, ma i cattolici e i protestanti non riuscirono a trovare un compromesso.
Con la pace di Augusta nel 1555, Carlo V riconobbe la diversità religiosa interna alla Germania, e si fermò di fronte alle spinte autonomiste dei principi tedeschi.

Filippo II di Spagna: riassunto

CARLO V: RIASSUNTO

L’Europa dopo l’abdicazione di Carlo V. La pace di Augusta confermò il particolarismo e la divisione della Germania, ponendo fine a tutti gli ambiziosi progetti dell’imperatore Carlo V.
Nel 1556 dopo le numerose delusioni, Carlo V abdicò alla corona di Spagna il figlio primogenito Filippo II che divenne re.
Il nuovo re aveva già avuto in precedenza vari territori come Milano, Napoli, possedimenti borgognoni e i Paesi Bassi.
Al fratello Ferdinando che gli succedette anche sul trono imperiale, andarono i domini austriaci il regno di Boemia e il regno d’Ungheria.
Dopo l’abdicazione l’ex imperatore si ritirò nel convento spagnolo di Yuste, dove morì dopo poco tempo, nel 1558.

L'impero di Carlo V: riassunto

FILIPPO II DI SPAGNA: RIASSUNTO

La strategia politica internazionale di Filippo II. Dopo la morte dell’imperatore la lotta tra Francia e Asburgo continuò. Filippo II alleato con l’Inghilterra si contrappose a Enrico II re di Francia. Quest’ ultimo fu sconfitto a San quintino (1557) dalle truppe spagnole e imperiali.
A causa dell’elevato costo della guerra, le due parti decisero di prendere un accordo con la pace di Caveau-Cambrésis (1159). La Francia si ritrovava il controllo sui vescovadi di Metz,Toul e Verdum, ma fu costretta a rinunciare ai territori borgognoni e a ritirare le proprie truppe dal Piemonte.
Al governo di Milano, Napoli, Sicilia e Sardegna, gli spagnoli aggiunsero i territori genovesi e toscani; la presenza francese in Italia era quasi svanita.