La civiltà dei fenici: la ricerca

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ricerca sulla storia, la religione e la cultura fenicia (4 pagine formato doc)

La civiltà dei fenici: la ricerca - Si aveva bisogno di loro, ma erano temuti.
Si salutava con gioia l'apparizione delle loro vele sui mari, poiché portavano mille oggetti utili e preziosi, ma fin che rimanevano a terra si temeva qualche loro colpo di mano. Quasi sempre, al momento d'imbarcarsi, rapivano un certo numero di fanciulli e di fanciulle del paese e poi levavano l'ancora precipitosamente. In tal modo si procuravano gli schiavi che andavano poi a vendere altrove a carissimo prezzo”. I Fenici ebbero sempre una sola preoccupazione: quella di arricchirsi con i loro commerci.

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Questa smania di guadagno influì molto, e non sempre in modo positivo, sulla politica del loro paese.
Sull'origine dei Fenici si hanno notizie piuttosto contrastanti; tuttavia la maggior parte degli studiosi è d'accordo nel considerarli di razza semitica. Sembra che prima di stanziarsi nella regione che da essi venne chiamata Fenicia, abbiano abitato la Mesopotamia. Nella Fenicia si stabilirono verso il 3000 a.C. La natura del suolo della regione (essa è per la maggior parte montuosa e quindi inadatta all'agricoltura) influì sull'attività dei Fenici; essi infatti capirono che non c'era altra risorsa di vita che il mare.

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Furono così dapprima pescatori, e poi, quando divennero abili navigatori, si diedero al commercio. Navigando di paese in paese, essi compravano i prodotti e li rivendevano poi dove scarseggiavano o mancavano. Infatti i Fenici sono famosi come audaci navigatori, ma anche come i più abili mercanti dell'antichità. Il territorio dei Fenici aveva una grande ricchezza naturale: le estese foreste di cedri della catena montuosa del Libano. Da esse si ricavava un ottimo legname che serviva per la costruzione delle navi.

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Gli Egiziani furono allora attratti da questa ricchezza fenicia e stabilirono presto dei rapporti commerciali . Verso il 1800 a.C. la Fenicia si trovava assoggettata all'Egitto. Evidentemente quando gli Egiziani si resero conto della situazione politica dei Fenici (mancavano di un'unità nazionale e non avevano nemmeno un esercito) non esitarono ad occupare il loro territorio. Tuttavia i faraoni egiziani lasciarono ai Fenici una certa indipendenza e sfruttarono la capacità di questo popolo per rendere più attivi e più proficui i loro traffici commerciali. Soltanto intorno al 1200 a.C., quando la potenza dell' Impero Egiziano cominciò a decadere, la Fenicia poté riacquistare la sua indipendenza.

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Per i Fenici la tranquillità durò ben poco. Pochi decenni dopo aver ottenuta l'indipendenza, essi dovettero assistere alla distruzione della loro città più ricca e più grande: Sidone. Essa fu rasa al suolo dai Filistei, popolazione che abitava nella zona costiera settentrionale della Palestina. Fu allora che Tiro divenne la più importante città della Fenicia. Ma il pericolo più grande per l'indipendenza fenicia venne dall' Assiria. All'inizio dell' XI secolo a.C., gli Assiri, desiderosi di sbocchi sul Mediterraneo, occuparono la città fenicia di Arado. Ben cons