Il concetto di Europa

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Saggio sull'evoluzione geografica, sociale, politica e religiosa del vecchio continente, dal mondo Greco al Risorgimento. (file.doc, 6 pag) (0 pagine formato doc)

Coscienza europea significa infatti differenziazione dell'Europa, come entità politica e morale, da altre en- tità EUROPA: UNA NASCITA NON PER AFFINITA' MA PER CONTRAPPOSIZIONE Coscienza europea significa differenziazione dell'Europa, come entità politica e morale, da altre entità, cioè da altri continenti o gruppi di nazioni; il concetto di Europa deve formarsi per contrapposizione, in quanto c'è qualcosa che non è Europa, ed acquista le sue caratteristiche e si precisa nei suoi elementi, almeno inizialmente, proprio attraverso un confronto con questa non-Europa.
La coscienza europea, al pari della coscienza nazionale, per dirla con Carlo Cattaneo, è ”come l'io degli ideologi che si accorge di se nell'urto col non io: il fondamento polemico è essenziale.
Questo termine di confronto è sempre stato, fino agli ultimi decenni del sec. XVIII, l'Asia, in attesa che il continente americano potesse sviluppare, dalle sue radici europee, un sentimento di indipendenza. GRECIA: LA PRIMA EUROPA Ora la prima contrapposizione tra l'Europa e qualcosa che Europa non è (appunto l'Asia) è opera del pensiero greco. Tra l'età delle guerre persiane e l'età di Alessandro Magno si forma, per la prima volta, il senso di un`Europa opposta all'Asia, per costumi, e, soprattutto,. per organizzazione politica: una Europa che rappresenta lo spirito di “libertà” , contro il “dispotismo” asiatico. Precisazione geografica e precisazione culturale-morale-politica non combaciano ancora: geografi ed etnografi parlano di un'Europa già assai più vasta di quel che possa ammettere la coscienza morale dei Greci, che non vede ancora nulla in comune fra se e i popoli barbari, come i lontani Sciti, che popolano il continente geografico. E forse è proprio questo dissidio fra concezioni geografiche e concezioni morali-culturali che spiega come Aristotele possa distinguere non solo Europa da Asia, ma altresì Grecia da Europa (che s'identifica dunque con la Scizia e, in genere.. i paesi nordici). Infatti i popoli nei paesi freddi e nell'Europa, sono pieni d'animo, ma difettosi d'intelligenza e di capacità artistica: perciò vivono costantemente nell'indipendenza, ma non hanno un governo ben formato e non sono in grado di dominare sui vicini. I popoli asiatici d'altra parte sono intelligenti e industri, ma privi di animo e perciò vivono abitualmente in sudditanza e in servitù. La stirpe ellenica invece, collocata in una regione, media tra questi per posizione geografica, partecipa del ,” carattere degli uni e degli altri, essendo coraggiosa ed intelligente: perciò vive continuamente in libertà, con governi possibilmente perfetti e con la capacità di dominare su tutti, qualora fosse riunita in un solo stato. Europa come Grecia dunque, e già ben distinta dall'Oriente in campi vitali come i costumi e la politica.I greci provano infatti disprezzo per gli usi asiatici: Pelasgo definisce le Danaidi straniere, perché avvolte in peregrini abbigliamenti e in barbari v