Il concetto di medioevo

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Appunto sul periodo storico compreso tra l'antichità classica e la età moderna: il medioevo. (file.doc, 4 pag) (0 pagine formato doc)

MEDIOEVO MEDIOEVO Periodo storico compreso tra l'antichità classica e la età moderna.
(Il termine viene anche usato per periodi storici extraeuropei che presentino analogie con il medioevo europeo o per le istituzioni o per la decadenza della civiltà o per altri motivi.) Storia Il concetto di medioevo (di cui esplicitamente si servì Christoph Keller nella Historia Medii Aevi del 1688) si formò tra il XV e il XVI sec. per opera degli umanisti che videro in esso la negazione della bellezza e dell'equilibrio artistico classici, e per opera dei riformati che identificarono il medioevo con un lungo periodo di decadenza e di corruzione della Chiesa. Tale giudizio negativo durò a lungo, anche se per gli uomini di Chiesa il medioevo venne spesso considerato come un momento di splendore, specialmente nella figura di papa Gregorio VII.
L'epoca medievale conobbe una storiografia critica soltanto a partire dal XVIII sec. In Italia è fondamentale la grande opera Rerum Italicarum scriptoresdovuta a L. A. Muratori, il quale pubblicò una serie di cronache atte a mostrare come nel medioevo agissero forze vive, destinate alla formazione di una nuova Europa. Nel XIX sec. in Germania, attraverso i Monumenta Germaniae historicadel Pertz, si mirò alla rivalutazione del mondo germanico. Fra i moderni storici italiani dell'epoca medievale sono da ricordare Gioacchino Volpe, Roberto Cessi, Arrigo Solmi, Romolo Caggese, Corrado Barbagallo, Giorgio Falco, Gabriele Pepe, Ernesto Sestan, Raffaello Morghen; fra gli stranieri, grande è la fama del Pirenne, soprattutto per la sua teoria secondo cui il medioevo si inizierebbe da Carlo Magno (secc. VII-VIII), quando l'unità del Mediterraneo sarebbe stata definitivamente spezzata dall'espansione araba. I termini cronologici entro cui si è soliti delimitare il medioevo sono convenzionalmente il 476 d.C. (data della caduta dell'Impero romano d'Occidente) e il 1492 (anno della scoperta dell'America); si tratta però di semplici riferimenti indicativi. Se nel 476 finì la successione imperiale in Occidente e venne meno l'autorità dell'imperatore romano in Italia, altri paesi come la Gallia, le Isole Britanniche, le province germaniche si erano già staccate dall'Impero stesso; d'altra parte la sezione orientale dell'Impero durò ancora per un millennio a Bisanzio. Inoltre non si può parlare di epoca di decadenza medievale per i paesi arabi o per i paesi conquistati dall'Islam, come la Spagna, dove si iniziò invece un'epoca di splendore artistico e culturale. Queste e altre considerazioni hanno indotto alcuni studiosi contemporanei a proporre termini diversi d'inizio dell'età medievale. Basti per tutti la proposta del Brezzi di anticipare la data di partenza al 313 d.C., anno dell'editto di Milano, e quella del Pirenne, già ricordata, di posticiparla al VII-VIIIsec. Anche il 1492 ha significato solo se si bada alle conseguenze economiche, politiche e sociali delle nuove rotte atlantiche; altrimenti potrebbe aver maggior significato, come