Conflitto tra Cattolici e Protestanti

Appunto inviato da sabinobellanima93
/5

Note sul conflitto tra Cattolici e Protestanti nell'Europa di Cinquecento e Seicento (2 pagine formato doc)

Nei secoli 500 e 600, l'Europa dall'essere fine a se stessa, cioè autoreferenziale con il Mediterraneo, il Nord Africa e l'Asia Minore, diventa il centro del mondo esplorato imponendo il suo modello di economia, cultura e civiltà negli altri continenti.

Alla riforma protestante risponde contemporaneamente la repressione e la moralizzazione della chiesa.
La parte repressiva è definita "controriforma", secondo la forma dei protestanti; l'aspetto religioso e morale del rinnovamento è definito "riforma cattolica", secondo la forma dei cattolici. Il concilio di Trento è espressione delle istanze rinnovatrici della riforma.

Le chiese non sono solo luoghi di culto, ma sono densi di ricordi e di memoria, in quanto esprimono nelle loro strutture, nei loro arredi, nell'impostazione stessa del culto, il modo di pensare dei rispettivi periodi storici.
La Cattedrale di Trani e la Cattedrale di Bari più o meno si assomigliano, ma sono diverse dal Duomo di Milano o chiese simili. La questione non è solo di stili architettonici, ma anche culturale, ideologica, politica ed economica.

Una delle cause dello scisma luterano è la Fabbrica di San Pietro, a cui si aggiunge la cupola di Michelangelo pensata per battere in altezza la ex-basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, cioè la più grande moschea del mondo islamico. Alla fine del 500 il Bernini aggiunge il colonnato che racchiude la piazza in cui si radunano le folle per ascoltare il papa quando si affaccia alla finestra dei palazzi del Vaticano.