Il Congresso di Vienna e l'Unità d'Italia: riassunto

Appunto inviato da sophiagorlini
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Riassunto di storia a partire dal Congresso di Vienna fino all'unità d'Italia (1861) (3 pagine formato pdf)

IL CONGRESSO DI VIENNA E L'UNITA' D'ITALIA

Con il congresso di Vienna iniziato nel giugno del 1814 e concluso a novembre del 1815 ha inizio la restaurazione.

Con la restaurazione si vuole riportare tutto al periodo prima della rivoluzione francese. Le due nazioni egemoni sono l'Inghilterra e la Russia, l'Inghilterra voleva controllare il commercio europeo invece la Russia voleva tornare ad affermare il suo potere in Europa. Dal momento che la Francia terrorizzava ancora l'Europa si decise di formare una quadruplice alleanza, Inghilterra,Russia,Prussia e Austria si unirono contro di essa.
Bisognava scegliere tra due grandi principi il PRINCIPIO DI EQUILIBRIO e il PRINCIPIO DI LEGITTIMITA' . Il Principio di equilibrio prendeva decisioni che mantenessero un equilibrio tra le potenze in tutta Europa invece il Principio di legittimità diceva che bisognava rimettere sul trono i legittimi proprietari della nazione. Tra questi due vince il principio di equilibrio la Francia perde tutte le conquiste, vengono rafforzati i paesi confinanti come  l'Olanda e il Belgio e la Liguria viene annessa al regno di Sardegna, l'Austria perde il Belgio ma acquista il Lombardo-Veneto; invece per la Spagna e il Portogallo viene riaffermata la monarchia. In seguito bisognava impedire al popolo di fare rivoluzione e quindi  affermare il principio di intervento.

CONGRESSO DI VIENNA: RIASSUNTO

Nel 1800 la nazione va difesa a tal punto da arruolarsi e mettere in gioco anche la propria vita, in una parola la propria nazione viene definita patria => sentimento che lega gli uomini alla propria terra e li spinge a combattere per difenderla. Questo porta a due ideali politici i Liberali che erano coloro che avevano ascoltato Adam Smith fondatore del liberalismo egli affermava che era fondato sul la forza lavoro sul mercato libero e sulla mano invisibile del governo;e i Democratici affascinati dagli illuminati, il loro modello di stato comprende un potere limitato dal parlamento; per i democratici il popolo eleggeva attraverso un elezione a suffragio universale i rappresentanti, volevano come i liberali garantire la libertà del cittadino ma abolire anche la disuguaglianza sociale.
Liberalismo: suffragio universale Democratici: suffragio universale, potere limitato da un parlamento (es. Stati Uniti)
Nel 1848 entra  piano piano Karl Marx con il socialismo. Il socialismo è un ideali politici che si concentra  sulla questione sociale e le sue differenze sociali. I socialisti proponevano di limitare e abolire  la proprietà privata e promuovere la solidarietà tra gli individui; il socialismo badava alla condizione dei lavoratori.
I MOTI DEGLI ANNI 20. I primi cittadini europei che si lamentano per la situazione sono i francesi e poi ciò si diffonde in tutta Europa. Le rivolte partono tutte dalla Francia, i cittadini vogliono la libertà, si diffondono così le società segrete. L'azione più violenta avviene in Spagna proprio perchè la restaurazione era stata applicata li e quindi anche nel regno delle due sicilie che era di proprietà spagnola. Nel 1820 i rivoluzionari non sono ancora forti e organizzati infatti i moti sono improvvisati, anche in Lombardia e Piemonte c'era la stessa situazione. Come i moti degli anni 20 anche quelli degli anni 30 non sono organizzati e partono sempre dalla Francia.

I principi del Congresso di Vienna

UNITA' D'ITALIA: RIASSUNTO

Nel 1848 in Italia c'è una situazione di forte arretratezza a causa del forte aumento demografico ma non dell' agricoltura poiché le tecniche sono ancora arretrate e il tipo di agricoltura che si usava, cioè quello estensivo era troppo soggetto al clima. Nella pianura padana si inizia ad intensificare l'agricoltura ma purtroppo le industrie italiane erano piccole e producevano solo materiale tessile.