La conquista del Nuovo Mondo: riassunto

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Riassunto della conquista del Nuovo Mondo: i conquistadores, i missionari e le colonie delle diverse nazioni (3 pagine formato doc)

LA CONQUISTA DEL NUOVO MONDO: RIASSUNTO

Il nuovo mondo prima degli europei. Già migliaia di anni prima di Cristo popolazioni proveniente dall’ Asia settentrionali avevano attraversato lo streddo di Bering e nelle loro migrazioni si erano sparpagliate per tutto il continente.

In alcune aree si svilupparono civiltà caratterizzate da una forte organizzazione statale, con un livello tecnologico e culturale avanzato (come nell’ astronomia). Questi sono i maya, i toltechi e gli aztechi nell’America centrale e i quechua nell’America meridionale. La crescita di questi stati fu segnata da un’ accesa e ininterrotta conflittualità nei confronti delle altre popolazioni indigene: l’esigenza di rifornire i loro altari di vittime sacrificali spingeva gli aztechi a una politica di perenne aggressività.
L’ impero dei quechua, il cui sovrano era chiamato inca, aveva capitale a Cuzco, e formatosi nel XV secolo occupava più di 900mila chilometri quadrati. Lo stato degli inca poteva cotnare su un efficiente sistema di comunicazioni basato sullo sviluppo di una rete viaria e su un sistema di corrieri e funzionava grazie a un apparato burocratico, incaricato di sovrintendere alla riscossione delle imposte e al lavoro obbligatorio su terre di proprietà pubblica. Queste civiltà, avevano tutte alcune caratteristiche connesse alla loro vita materiale destinate a metterle in una posizione di svantaggio nel momento dello scontro con gli invasori europeo. In america mancavano animali addomesticabili per il trasporto e utili per l’allevamento a fine alimentare; l’uso dei metalli era limitato, per le lame delle armi si ricorreva ancora all’ ossidiana, ma soprattutto era ignorato l’uso della ruota!

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SCOPERTA AMERICA PRIMA DI COLOMBO

I portoghesi e la via dell'Africa verso le Indie. I primi europei a tentare nuove vie per aggirare il blocco turco erano stati i portoghesi, sin dai primi del quattrocento avevano inziziato a interessarsi all’ Africa nord-occidentale, e nel 1487 Bartolomeo Diaz riuscì a circumnavigare l’ Africa. Venne così aperta una nuova strada per le Indie, che nonostante la sua lunghezza, presentava non pochi vantaggi: oltre a instituire un rapporto diretto con i centri di produzione delle merci desiderate, ottenendo così un adrastica riduzione dei prezzi), l’ impero turco venne aggirato e colpito alle spalle. Così nel volgere di pochi anni, il Portogallo si conquistò un impero coloniale nell’ oceano indiano, e nel 1557 venne fondata una piccola colonia in territorio cinese, Macao.

Scoperta dell'America: cronologia e protagonisti

COLONIZZAZIONE AMERICA

LE VIE DEL MARE IN NUMERO CRESCENTE E LE SCOPERTE GEOGRAFICHE
La ricerca di percorsi liberi indusse i sovrani di spagna, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, ad accettare l’impresa proposta da Cristoforo Colombo. Il navigatore era convinto che la circonferenza terrestre fosse molto + piccola di quanto non lo sia in realtà, e pensava di poter raggiungere in breve tempo la Cina. Nel 1492 sbarcò a San Salvador e continuò così l’ esplorazione dei caraibi, ma era convinto di aver raggiunto gli estremi del continente asiatico. Nel 1507 Amerigo Vespucci con le sue esplorazioni lungo le coste del Brasile e dell’ Argentina, aveva intuito che le nuove terre facevano parte di un nuovo continente.

Il Nuovo Mondo: conquista e colonizzazione

COLONIZZAZIONE SPAGNOLA

Così nel 1493 il re di Spagna aveva ottenuto una bolla pontificia con il quale si approvava il suo operato e si concedeva alla corona di castiglia una sorta di monopolio su tutte le terre scoperte e cristianizzate al di la di una linea teorica, che correva da nord a sud a circa trecento miglia marittime dalle isole atlantiche delle Azzorre. Tuttavia, già l’anno dopo, i sovrani di spagna dovettero scendere a un compromesso con il re del portogallo, spostando la linea di demarcazione per altre circa 800 miglia. Lentamente le esplorazioni continuarono.
Nel frattempo anche i portoghesi avevano compituo viaggi di esplorazione. Nel 1500 una flotta toccò la costa del Brasile, ma la costa atlantica sudamericana non presentava molte attrattive: non vi erano popoli ricchi da saccheggiare e da sottomettere, così i portoghesi preferirono continuare sulla più lucrosa rotta orientale per le indie.