Conseguenze della Seconda Rivoluzione Industriale

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I partiti di massa nella fine del 1800 e del Governo di Crispi: cause e : conseguenze della Seconda rivoluzione industriale (2 pagine formato doc)

CONSEGUENZE DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Le conseguenze della Seconda Rivoluzione Industriale sull piano sociale e i partiti di massa.


L’ultima conseguenza dell’industrializzazione sono la classe operaia e i partiti di massa.
Con l’industrializzazione anche in Italia, come nel resto d’Europa, il settore industriale cresce notevolmente. Inoltre, la classe operaia non è più così specializzata come nella I Rivoluzione industriale, ma ora ogni operaio deve ripetere sempre lo stesso lavoro (catena di montaggio) in modo da aumentare la produttività (perché il lavoro è più rapido) e ridurre i costi.

L’assunzione in fabbrica degli operai non è ancora regolamentata, i salari sono molto bassi e gli operai venivano praticamente sfruttati.

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CONSEGUENZE DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: RIASSUNTO

In questo periodo, però, gli operai aumentano notevolmente e con la stessa classe operaia si sviluppa la consapevolezza di essere una classe sociale unita e quindi nasce la consapevolezza dell’importanza del lavoro operaio nel processo produttivo, perché gli imprenditori senza gli operai non possono fare nulla.
La prima conseguenza è la nascita dei sindacati: Trade Unions è uno dei primi sindacati inglesi e permette la rivendicazione operaia tramite gli strumenti che hanno a disposizione (ad es. gli scioperi). Vengono, quindi, limitati i bambini in fabbrica e si stabiliscono i tempi massimi che gli operai possono lavorare.
Nascono successivamente anche i partiti operai (i PARTITI SOCIALISTI), perché la classe operaia sente l’esigenza di essere rappresentata politicamente. Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 si sviluppano anche i primi partiti di massa che si differenziano dai precedenti perché i vecchi partiti rappresentano interessi più personali.

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CAUSE DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

I partiti di massa hanno un’impronta ideologica, rappresentano interessi collettivi e li differenzia l’ideologia, che porta alla creazione di vari partiti:
-    il partito popolare cattolico
-    l’ideologia nazionale che porterà poi al fascismo
-     il partito
Karl Marx all’inizio del 1800, sviluppa l’ideologia comunista, che consiste nell’osservazione della società di quel tempo e la riflessione sulle differenze che erano presenti tra coloro che detenevano i mezzi di produzione (la classe borghese) e la classe operaia, che secondo lui era l’ultima lotta di classe (precedentemente c’era stata quella tra non nobili e borghesi).
Marx vuole abbattere la classe di coloro che detenevano i mezzi di produzione, rendere collettivi questi mezzi e si crea così l’idea comunista.
Marx parla anche di struttura (l’impianto economico) e di sovrastruttura (il diritto, la politica, la cultura borghese, ecc.) su cui si basa la società.