La convocazione degli stati generali, le richieste del terzo stato e la nascita dell'assemblea nazionale

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Appunti sulla convocazione degli stati generali, le richieste del terzo stato e la nascita dell'assemblea nazionale (1 pagine formato doc)

Dopo la guerra d’indipendenza delle colonie americane, la Francia aveva bisogno di una riforma fiscale.
Il sovrano pensò bene di tassare anche i nobili e il clero ma questi gli ricordarono che non poteva imporre nuove tasse senza l’approvazione degli Stati Generali. Molti nobili infatti guardavano con rancore la politica del sovrano francese (monarchia assoluta), sostenendo di voler emulare quella inglese. Luigi fu quindi costretto a convocare gli Stati Generali il 1 maggio del 1789, ma a quel punto il movimento rivoluzionario era già stato messo in moto dall’aristocrazia, che si opponeva alla riforma fiscale (la quale andava contro i loro privilegi), e ad essi si unì la rivoluzione da parte della borghesia. Il Terzo Stato comprendeva il 98% della popolazione francese (la maggior parte erano contadini o mercanti, artigiani o banchieri, avvocati o notai).


Quest’ordine provava forte rancore nei confronti dei privilegi degli altri due e quindi quando il sovrano accettò di convocare l’Assemblea degli Stati Generali, il Terzo Stato iniziò a battersi perché l’assemblea si svolgesse in modo diverso da quello tradizionale.
Essi richiesero che, dato la loro maggioranza, il numero dei loro delegati fosse il doppio rispetto agli altri due (quindi 600 al posto di 300).
Il sovrano accettò la richiesta perché riteneva che così facendo sarebbe riuscito a limitare il potere dell’aristocrazia (avversario potente). Emmanuel- Joseph Sieyès era un ecclesiastico che non essendo nobile disprezzava l’aristocrazia e scrisse un piccolo libro intitolato “che cos’è Terzo stato?”. 


Qui affermava che il terzo stato è una nazione completa perché tutti i suoi membri lavorando aumentavano il prestigio della Francia e garantivano il funzionamento dell’apparato pubblico. L’aristocrazia, al contrario, era un corpo estraneo, un parassita che non dava alcun contributo. Per questa ragione tutti i privilegi andavano aboliti ed essendo il Terzo stato una nazione completa doveva dar vita ad un’assemblea formata solo dai propri rappresentati: l’assemblea nazionale che avrebbe dovuto elaborare una nuova costituzione simile a quella inglese.