La crisi del mondo bipolare: riassunto

Appunto inviato da olimpia94
/5

Le cause della crisi del mondo bipolare negli anni '70 (2 pagine formato doc)

LA CRISI DEL MONDO BIPOLARE: CAUSE

Capitolo 12: La crisi del bipolarismo nel mondo (1968 1980)
Forze centrifughe nell’ambito del controllo bipolare dopo il 1968
Le cause del dissolvimento progressivo del bipolarismo dopo il 1968 vanno ricercate:
•    nel discredito delle politiche di Usa e Urss.

In Usa la violenta e sanguinosa guerra del Vietnam era ormai condannata dall’opinione pubblica su scala mondiale e nazionale,mentre gli Usa perdevano credito anche sul piano interno per gli assassinii di Martin Luther King e di Robert Kennedy. Il 68 si era concluso non positivamente anche in Urss,a causa dei fatti determinati dalla primavera di Praga;
•    nel dinamismo dei popoli.
In questa situazione si aprivano per il mondo possibilità nuove di autonomia politica e culturale,destinate a favorire un vistoso processo di graduale superamento dei blocchi est-ovest;
•    nella contestazione studentesca. Un contributo al dissolvimento del bipolarismo venne dato da un vasto movimento di contestazione giovanile,che tendeva a screditare i sistemi sia dell’ovest che dell’est e che finiva per dare forza e credito al superamento della logica di Yalta;
•    nella crisi economica degli anni settanta e il mondo arabo. Infatti nei primi anni 70 l’occidente conobbe una gravissima crisi economica,determinata dall’aumento del prezzo del petrolio imposto dal mondo arabo,che si avviava a divenire un nuovo polo politico ed economico,oltre che culturale,ormai pienamente autonomo.

Guerra fredda: riassunto

BIPOLARISMO

Le risposte politiche di Usa e Urss e il loro discredito. L’Unione Sovietica conobbe il momento della maggiore immobilismo della sua storia durante gli ultimi anni di Breznev,il quale,a partire dal 1968,volle ricompattare il blocco sovietico-comunista con la forza. In tale funzione di recupero della credibilità egli giungerà a riesumare la guerra fredda,senza rendersi conto che il mondo politico era cambiato,che la situazione economica russa era allo stremo e che l’assimilazione delle idee comuniste negli stessi paesi del blocco veniva sempre meno.  
Gli Usa cercarono di recuperare la loro credibilità e la loro fisionomia di potenza egemone inserendovi positivamente nella mutata situazione politica,grazie all’intraprendenza del presidente repubblicano Richard Nixon (1968-1974) il quale,coadiuvato dal segretario di stato Kissinger,seppe dare vita a una politica di successo.  In politica interna egli riuscì a ricompattare gli americani,in politica estera cercò di attuare una politica pragmatica,consapevole dei profondi mutamenti centrifughi in atto nel mondo. A caratterizzare il mandato di Nixon fu inizialmente il fermo proposito di porre fine alla continua dilatazione dell’impegno militare americano nel Vietnam e di dare vita a un concreto e onorevole negoziato di pace,nonché a un progressivo ritorno delle truppe statunitensi.

MONDO BIPOLARE, STORIA

I drammatici avvenimenti del Vietnam avevano assunto sempre più il carattere di ingerenza neocolonialistica da una parte e di ispirazione alla libertà nazionale dall’latra. Il governo Nixon decise di intraprendere la via di un accordo,raggiunto a Parigi nel gennaio 1973,in base al quale gli Usa sospendevano gli aiuti militari a Saigon in cambio della formazione di un governo democratico e del mantenimento dei due Vietnam. Dopo 30 anni di guerra,condotta prima contro l’occupazione francese (1946-1954) e poi contro gli Usa (1957-1975),nasceva,nel 1975 la Repubblica socialista del Vietnam,che determinava il fallimento della politica imperialista condotta dagli Stati Uniti nel sud-est asiatico.