La crisi dei comuni nel Medioevo

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Nella seconda metà del 1300 l'Europa attraversò un periodo di crisi che toccò le istituzioni politiche, religiose e la vita spirituale ed economica. Riassunto della crisi dei comuni medievali (2 pagine formato doc)

CRISI DEI COMUNI NEL MEDIOEVO

La Crisi dell’Età Comunale.

ECONOMIA: Nella seconda metà del 1300 l’Europa attraversò un periodo di crisi che toccò le istituzioni politiche, religiose e la vita spirituale ed economica. Nel XIV secolo decadde definitivamente l’economia feudale in cui si ebbe un’attività commerciale non più artigianale, ma quasi industriale. I bisogni erano cresciuti e insieme a questi anche il tenore di vita e nacquero a Firenze le compagnie dei banchieri che ebbero la funzione di prestare denaro anche all’imperatore con un tasso di interesse molto alto.
Ma l’incremento demografico che era iniziato dal 1000 si arrestò a causa di epidemie che si diffusero molto rapidamente come la peste nera (narrata da Boccaccio nel “Decameron”).
POLITICA e ISTITUZIONI: L’Istituzione comunale, intesa come istituzione autonoma, incominciò ad ampliare il proprio territorio sotto la direzione di qualche potente signore affinché si avesse un territorio più ampio da governare. Nacquero così le Signorie che possono essere concepiti come dei veri e propri Stati regionali. Di conseguenza occupando più territorio ci furono più guerre che furono combattute non più da milizie cittadini, ma da soldati mercenari (professionisti) che avevano il combattimento per lavoro.
Invece a livello europeo nacquero le cosiddette Monarchie Nazionali, Stati Autonomi che andavano sempre a discapito del potere Imperiale  e Papale.

Età comunale in Italia:contesto storico e caratteristiche

ETA' COMUNALE STORIA

In questo modo la Chiesa e l’Impero dovettero passare una profonda e incisiva crisi.
CHIESA: Il potere della Chiesa decadde inoltre per una crisi spirituale che avvenne in quel periodo: la “Cattività Avignonese”; Bonifacio VIII fu costretto a cedere di fronte alle pretese del re di Francia e la sede della Chiesa fu spostata da Roma ad Avignone per circa 70 anni (sottolineando che il potere teocratico era al di sotto del potere temporale). Infine per questa crisi si poté assistere al Scisma della Chiesa d’Oriente da quella Occidentale. In questo modo incominciarono anche a nascere Chiese distaccate da quelle di Roma, le cosiddette “Chiese Nazionali” (Esempio è la Chiesa Anglicana).

LA NASCITA DEI COMUNI IN ITALIA: LA SCOLASTICA

CULTURA: Nel campo della filosofia nacque la “scolastica” che cercava una sintesi tra fede e religione, altri invece ripresero le opere classiche e la filosofia neoplatonica. Gli intellettuali come Petrarca non erano più radicati solo nel proprio comune, ma erano grandi viaggiatori e usavano il loro tempo libero per dedicarsi allo studio degli originali testi greci e latine; Petrarca visitò parecchie biblioteche di varie città (Firenze, Napoli, Milano..); proprio per il suo interesse alle “umane litterae” e poiché si allontanò dalla concezione medievalista fu considerato un propulsore dell’Umanesimo. In questo tempo si andava a delineare la vera figura del letterato.