Decollo industriale nell'età giolittiana: riassunto

Appunto inviato da rikiman
/5

Breve riassunto sul decollo industriale nell'età giolittiana (2 pagine formato doc)

DECOLLO INDUSTRIALE NELL'ETA' GIOLITTIANA

Il decollo industriale nell’età giolittiana.

Nel primo decennio del nuovo secolo avviene in Italia il cosiddetto “decollo industriale”, ossia un processo di industrializzazione significativo; il reddito nazionale aumenta del 50%. Questo riguarda però solo le regioni centro-settentrionali della penisola e ciò accentua il divario fra nord e sud. Al sud la miseria in cui vive la popolazione porta a una massiccia emigrazione verso i paesi più sviluppati dell’Europa e verso l’America. Il progresso economico comporta un rafforzamento delle organizzazioni sindacali e di un aumento della loro combattività.
Per fronteggiare gli industriali si uniscono a loro volta in associazioni come:
1.    “confederazione Nazionale dell’Industria”
2.    “Federazione Interprovinciale degli Agricoltori”
L’esigenza di adeguare le strutture dello stato alla nuova società fu compresa dal primo ministro che governò pressoché ininterrottamente dal 1903 al 1914 con tre governi quasi consecutivi. Questo ministro era Giovanni Giolitti.

ETA' GIOLITTIANA RIASSUNTO

Giovanni Giolitti.
•    Questo tentò una mediazione sostenendo la necessità di mantenere le classi popolari nella legalità difendendo i loro diritti e i loro interessi.
•    Giolitti ha quindi un’impostazione liberaldemocratica volta a una progressiva democratizzazione dello stato. Così facendo agevolò indirettamente il consolidamento delle organizzazioni sindacali e politiche del proletariato.

GIOLITTI: RIFORME

I più importanti provvedimenti di Giolitti. Tra i più importanti prevedimenti di Giolitti che contribuiranno all’ammodernamento dello stato italiano ricordiamo:
1.    Nazionalizzazione delle ferrovie dello stato.
2.    Attivazione di numerosi lavori pubblici per fornire infrastrutture al decollo industriale.
3.    Rigore nell’amministrazione grazie al quale si raggiunge il paraggio del bilancio.
4.    Monopolio statale delle assicurazioni.
5.    Introduzione del suffragio universale maschile (1912).
Prima votavano solo i maschi che avevano più di 21 anni e che sapevano leggere e scrivere. Ora :
1.    Chi ha più di 21 anni e sa leggere e scrivere.
2.    Chi ha prestato il servizio militare.
3.    Chi ha più di 30 anni anche se analfabeta
Le conseguenze del suffragio universale sono immediate. Nelle elezione del 1913 infatti aumenta il numero dei socialisti alla camera. Questo ha come conseguenza che i cattolici decidono di accantonare il “Non Expedit” per limitare il successo dei socialisti; quindi firmano il “Patto Gentiloni” con il quale si impegno a votare quei candidati liberali che si dichiarano contrari ad ogni iniziativa ispirata al laicismo anticlericale.
Il suffragio universale maschile è il capolavoro politico di Giolitti. Infatti ampliava notevolmente le basi sociali dello stato introducendovi le grandi masse cattoliche e socialiste. 

L'età giolittiana: riassunto breve

ETA' GIOLITTIANA SCHEMA SULLA POLITICA ESTERA

Politica estera. Dopo la necessaria preparazione diplomatica attraverso il ripristino di relazioni cordiali con Francia e Inghilterra Giolitti decide di occupare la Tripolitania (1911-1912). Nonostante l’impresa risultasse rischiosa e poco redditizia era necessaria per placare le esigenze dell’aggressivo movimento nazionalistico sorto in Italia da prima come movimento prevalentemente letterario (il Regno) poi concreto con la fondazione dell’Associazione Nazionalistica Italiana. L’impresa si rivelò ardua ma nel 1912 con la pace di “Losanna” all’Italia viene riconosciuta la piena sovranità sulla Libia. Inoltra avrebbe tenuto le isole del Dodecaneso occupate durante la guerra come pegno finché la Turchia non ritirava le truppe dalla Libia.