La peste nel 1200: cause e conseguenze

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I segni della recessione, la medicina dell'epoca, la potenza del demonio, le reazioni colletive. I "flagellanti" e i massacri degli ebrei, le condizioni della vita materiale (2 pagine formato doc)

PESTE NEL 1200

La depressione e la peste.

I segni della recessione. Espansione demografica dal XI sec fino al XIII --- aumento della popolazione --- molte più persone costrette a vivere nelle zone marginali, difficili da coltivare. I raccolti bastavano a malapena a sfamare i contadini.
Inoltre si susseguirono numerose epidemie e carestie, in particolare una gravissima dal 1315 al 1317, che colpì Francia, Scandinavia, Olanda, Inghilterra, Belgio e Russia.

Le carestie e le epidemie sono collegate, perché queste ultime colpiscono soprattutto coloro che sono indeboliti dalla fame.
La situazione peggiorò ulteriormente a causa di un inasprimento del clima.
Questo comportò all’abbandono di molti villaggi nelle zone marginali, molti villaggi scomparvero e le zone vennero coperte da foresta o pascoli.
La popolazione delle zone urbane invece non cambiò di molto in quanto le morti per pesti e carestie venivano compensate da nuove immigrazioni.
Nel XIII sec l’Europa era sovrappopolata e le carestie ed epidemie furono la conseguenza del rapporto squilibrato tra l’uomo e il prodotto agricolo. Questo portò all’inizio di un periodo di sciagure e catastrofi che sfociarono nella peste.

Tema sulla peste nera del '300

PESTE NERA: CAUSE

DAL TOPO ALL’UOMO - La peste è la cosiddetta “malattia del ratto”, in quanto la pulce portatrice del morbo infesta la pelliccia dei roditori i quali la trasmettono all’uomo provocando epidemie gravissime con un tasso di mortalità che oscilla tra il 60 e il 100%.
Precedentemente erano avvenute altre epidemie:
•    Epoca di Marco Aurelio (I sec d.C.)
•    Epoca di Giustiniano (VI sec d.C.)
Cause della riapparizione: (ipotesi)
Probabilmente ebbe origine da un focolaio alle pendici dell’Himalaya, dove il clima è tale che il bacillo si può stabilire facilmente nelle colonie di roditori.
Con la nascita dell’imperio Mongolo si sparse poi in
Cina --- Caffa di Crimea, colonia genovese --- Genova --- Mediterraneo.
Causò 30 milioni di morti (1/3 degli ab del continente).
Tuttavia non scomparve, bensì ritornava ogni 9/12 anni in vari luoghi. Cessa di essere una malattia epidemica solamente nel XVIII sec. Questo ritorno periodico fa sì che non vi sia la possibilità di ripresa.

COME SI CURAVA LA PESTE NEL MEDIOEVO

LA MEDICINA DELL’EPOCA - Non c’erano strumenti per spiegare e debellare la malattia. Gli unici trattati presenti erano quelli di Ippocrate e Galeno (teoria Miasmatica) che interpretavano la peste come una malattia dell’aria.
La maggior parte delle cure era inutile e anche pericolosa, quali i salassi. Le precauzioni erano l’evitare l’eccesso di umori e di umidità.
Col passare del tempo si aggiungono teorie arabe che erano molto legate all’astrologia.
Le varie teoria vengono poi integrate nelle due principali:
•    Gentile da Foligno, secondo il quale la peste sarebbe causata dalle acque stagnanti e dalla sporcizia del terreno
•    Guido di Chauliac, secondo il quale la peste deriva dalla congiunzione astrale tra Giove, Marte e Saturno nel segno dell’Acquario
Queste due teorie ritorneranno in tutte le teorie dell’epoca.
La prevenzione consisteva nella purificazione del corpo e in quella della zona circostante: assoluto riposo, non uscire di casa, dieta ferrea, salassi, purghe.