Dichiarazioni e costituzioni a confronto

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Confronto tra dichiarazioni dei diritti e costituzioni della fine del settecento americane e francesi (4 pagine formato doc)

tumulti per il carovita Marzo: elezioni a suffragio maschile dei deputati degli Stati generali.
I deputati del terzo stato furono tutti di estrazione borghese. Cause del Terzo stato sostenute da:
•    Terzo stato: tra 578 membri anche l’abate Sieyès e il conte Mirabeau;
•    Clero: tra 291 rappresentanti, la maggioranza era favorevole ai programmi del Terzo stato, compresa parte dell’alto clero (vescovo di Autun, Talleyrand);  
•    Un terzo dei 270 nobili di tendenze liberali, tra cui La Fayette.
 5 Maggio, Versailles: seduta degli Stati generali. La maggioranza non servì perché non era riconosciuto il voto per testa.
•    17 Giugno: il Terzo stato si autoproclama Assemblea nazionale.
•    20 Giugno: il re fa chiudere la sede dei deputati che si riuniscono nella sala della Pallacorda e si pongono come obiettivo quello di dare alla Francia una costituzione (si aggiunse la maggioranza del clero).
•    27 Giugno: il re cede e ordina alla nobiltà e alla minoranza del clero di unirsi al Terzo stato.
Cessa di esistere il sistema rappresentativo per ceti (gli Stati generali).
 9 Luglio: nasce l’Assemblea nazionale costituente.
 
La corona cerca di reprimere la rivoluzione istituzionale licenziando Necker (direttore generale delle Finanze) e intervenendo con le truppe.
•    13 Luglio: a Parigi, allora, inizia a formarsi una milizia borghese per contrastare la repressione regia; si arma anche il popolo minuto.
•    14 Luglio: corteo popolare in cerca di armi giunge alla Bastiglia (Parigi orientale). La guarnigione posto alla difesa della fortezza apre il fuoco ma dovette arrendersi. Furono uccisi tre ufficiali, tre guardie, il Governatore della fortezza e il capo dei mercanti.
•    17 Luglio. Luigi XVI riconosce la costituzione di una nuova municipalità nel Comune di Parigi.
  Seconda metà di Luglio: sollevazione delle campagne: i contadini, spinti dalla carestia e dalle notizie provenienti da Parigi, insorgono contro i nobili, distruggendo archivi e castelli.