Le donne nell'antica Grecia

Appunto inviato da minife
/5

Appunti sul ruolo e sulla vita quotidiana delle donne nell'antica Grecia (4 pagine formato doc)

LE DONNE NELL'ANTICA GRECIA

Grecia classica: la donna.

Il problema della storia della donna, della sua funzione anzi della sua stessa natura, non è nato oggi, è un problema antichissimo, che affiora qua e là in tutte le epoche, anche e vorremmo dire, soprattutto nei periodi più antifemministi.
Ne la società, né la religione, né l'uomo stesso si sarebbero tanto affannati a reprimere e sopprimere la donna se essa non fosse stata ben presente e chiaramente recalcitrante o perlomeno ostile a farsi sopprimere. Per secoli, anzi per millenni la donna non parla.  Parlano per lei le leggi, gli editti, le proibizioni degli uomini, le lapidi che la ricordano.

La condizione delle donne nell'antica Grecia e nell'antico Egitto


COME VENIVANO TRATTATE LE DONNE IN GRECIA

Il quadro della situazione della donna nella Grecia classica, era particolare e caratteristico dell'epoca: delle due grandi repubbliche di Sparta ed Atene, Sparta era quella che, secondo la mitica legislazione di Licurgo, offriva alle donne libere una situazione più rigida ma meglio definita.

Esse dovevano seguire una dieta di cereali: mangiavano il meno possibile di altro cibo, quanto al vino ne erano totalmente private. 

La condizione sociale della donna egizia: tesina


IL RUOLO DELLE DONNE ATENIESI

Il ruolo essenziale della donna era l'avere figli, solo per questo Licurgo prescrisse esercizi fisici anche per le donne ed esse potevano gareggiare l'una contro l'altra. Lo sport femminile nel mondo greco, rigorosamente limitato ad Olimpia e Sparta, non aveva grande antichità e neppure molta originalità ma soprattutto era completamente sprovvisto di qualunque funzione, diversa o uguale a quella del maschio. L'attività ginnica delle ragazze spartane globalmente esaltata forse dai socratici era anche oggetto di critiche scandalistiche per la tenuta sportiva della atlete e per la promiscuità con i maschi nelle occasioni di gara.
A dire di Senofonte una certa agonistica spartana nacque con Licurgo convinto che per le donne libere la città più importante era generare figli e perciò per prima città ordinò alle femmine di esercitare il corpo non meno di quel che fa il maschio; quindi istituì questi agoni di corsa e di forza come per gli uomini, così anche per le donne, ritenendo che da due forti nascerebbero figli più forti.

Il ruolo delle donne nella Grecia antica


LA FAMIGLIA NELL'ANTICA GRECIA

La prescrizione di Licurgo comprende anche la fase di allenamento ginnico, quanto quella di gara (corsa, lotta, lancio del disco e del giavellotto). La parità tra l'uomo e la donna sul piano della ginnastica e dell'agonistica non dovette essere tuttavia sinonimo di un'emarginazione generalizzata, in quanto sembra più parità di un dovere che di un qualche diritto.
Inoltre questo nuovo impiego aveva anche la funzione di irrobustire il fisico delle future madri, tenuto conto che il parto, specialmente nell'antichità, poteva presentare seri problemi. Nello stile della sua riforma sembrava esservi un altro particolare assai importante che dà alla ginnastica femminile spartana anche una sfumatura "erotica": come lo sfilare delle ragazze nude, una processione che si svolgeva "sotto gli occhi dei giovani" spingendoli così al matrimonio.