Tra le due guerre: tesina

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Schema desrittivo del periodo intercorso tra le due guerre mondiali, con attenzione al contesto politico, economico, culturale e psicologico: tesina (3 pagine formato doc)

TRA LE DUE GUERRE: TESINA

Tra le due guerre.

Contesto storico: La Prima guerra mondiale si conclude per l’Italia con la vittoria; ma le grandi potenze no accettarono le richieste italiane, soprattutto per ciò che riguardava la Dalmazia.  Nasce così il mito della “vittoria mutilata”.
Parallelamente crescono nel paese le esigenze di riforme sociali ed economiche.
Nelle elezioni politiche del 1919 i Socialisti e il Partito Popolare, una nuova formazione politica di ispirazione cattolica, ottengono la maggioranza nel Parlamento, ma un’altra formazione politica si affaccia alla ribalta: Il Partito Fascista.

L'Europa tra le due guerre: tesina maturità


IL MONDO TRA LE DUE GUERRE

IL PARTITO FASCISTA
Fondato da Benito Mussolini, ha inizialmente una matrice socialista e repubblicana.  In esso confluiscono varie componenti, tra cui l’inquietudine dei ceti medi, la tutela degli interessi della grande industria, dei proprietari terrieri e l’opposizione del capitalismo italiano al comunismo.
Il 28 ottobre 1922 i fascisti marciarono su Roma; Vittorio Emanuele III affida a Mussolini l’incarico di formare il nuovo governo ( di cui faranno parte anche liberali e popolari).
Fino al 1924 vi è una parvenza di legalità costituzionale poi, con l’assassinio Giacomo Matteotti ( che aveva denunciato al parlamento il clima di violenza e intimidazione nel quale si erano svolte le elezioni), inizia ad instaurarsi la vera e propria dittatura fascista.
Nel 1925 viene soppressa qualsiasi manifestazione di vita democratica, vengono sciolti i partiti e i sindacati, la stampa è censurata, gli oppositori perseguitati e ridotti all’esilio, viene esteso il potere al governo e Mussolini assume il titolo di Duce.
Nasce una milizia del partito e un Tribunale contro gli antifascisti.
Nel 1927, con la Carta del Lavoro, vengono considerati reati la lotta di classe e lo sciopero.
Segue l’avventura imperialistica italiana in Etiopia, la partecipazione di “volontari” alla guerra civile spagnola, l’alleanza con la Germania nazista, l’intervento nella seconda guerra mondiale con la caduta del fascismo il 25 luglio 1943.

Il mondo tra le due guerre mondiali: riassunto


L'ITALIA TRA LE DUE GUERRE

CONTESTO CULTURALE:
All’interno del movimento fascista si possono ritrovare alcune posizioni presenti anche nel dibattito culturale del primo novecento: l’antiparlamentarismo, l’antisocialismo e l’esaltazione della violenza.
Tutto questo viene considerato, inizialmente, come “ideologia rivoluzionaria” o da alcuni come “ ideologia politica di sinistra”, considerando anche gli atteggiamenti populistici assunti dal Duce.
Il filosofo Giovanni Gentile (1875 – 1945) collega il fascismo al Risorgimento ed indica nello Stato fascista l’incarnazione dello stato etico. Sarà proprio lui ad elaborare il “Manifesto degli intellettuali fascisti”.
Negli anni Trenta il fascismo si proclama erede dell’Impero Romano e, in linea con le idee nazista, abbraccia le teorie razziste e consolida una concezione mistica del Duce.
Non manca chi, sia pur in modo differenziato, si oppone all’ideologia fascista:
-    l’idea marxista guidata da Antonio Gramsci
-    la posizione di Piero Gibetti che, partendo da una matrice liberale, accoglie anche influenze più progressiste;
-    l’area liberale di Benedetto Croce, artefice del “Manifesto degli intellettuali antifascisti”.
Gran parte degli intellettuali seguirà la linea di Croce, cioè quella del superiore distacco dalla “contaminazione politica”.

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