Espansione tedesca

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L'espansione tedesca nel 1938-45(formato txt) (0 pagine formato txt)

L'espansione tedesca nel 1938-45 Dopo la costituzione dell'Asse Roma-Berlino fra Hitler e Mussolini nell'ottobre del 1936 la Germania diede inizio alle annessioni che condussero alla seconda guerra mondiale.
Hitler realizzò dapprima quella dell'Austria, preparata con l'aiuto del partito nazionalsocialista austriaco di Seyss-Inquart. L'occupazione (12 marzo 1938) di questo paese, di cui Seyss-Inquart divenne Statthalter (governatore), non fu che la prima tappa verso la costruzione di una Mitteleuropa tedesca, preconizzata già prima del 1914 dai pangermanisti. Poiché in pratica l'Inghilterra e la Francia non reagirono, il Fhrer reclamò (congresso di Norimberga, settembre 1938) e impose con gli accordi di Monaco (29-30 settembre 1938) lo smembramento della Cecoslovacchia con relativa annessione tedesca del territorio dei Sudeti.
Nel marzo 1939 egli obbligò il governo cèco a dimettersi, occupò Praga e creò il protettorato tedesco di Boemia-Moravia. Infine, avendo per obiettivo immediato l'occupazione del corridoio di Danzica, fece invadere la Polonia. Mentre questa veniva rapidamente piegata dai Tedeschi (settembre 1939), i Russi ne occupavano la parte orientale, conformemente al patto di neutralità russo-tedesco di Mosca (23 agosto 1939). Ma questa aggressione provocò l'intervento degli alleati della Polonia e la seconda guerra mondiale. Il conflitto ebbe inizio senza quel secondo fronte a est che lo stato maggiore tedesco temeva. Dopo i fulminei successi iniziali (occupazioni della Norvegia e della Danimarca [aprile 1940], dei Paesi Bassi, del Belgio e della Francia [maggio-giugno 1940], della Iugoslavia e della Grecia [1941, la guerra all'URSS (dichiarata il 22 giugno 1941) impegnò Hitler in una campagna che, nonostante le vittorie del 1941, gli fu fatale.